Chieti, altra sconfitta: è contestazione

I neroverdi non si rialzano e anche il Roma City passa all’Angelini, i tifosi perdono la pazienza e attaccano anche la dirigenza
Chieti0
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CHIETI (4-3-3): Vitiello 7; Laziz 5, Conson 5,5 (46’ st Mercuri sv), Postiglione 6, Marino 5,5 (10’ st Masawoud 5,5); Forgione 5,5 (30’ st Ardemagni 5,5), Gatto V. 5,5 (29’ pt Castellano 6), Di Sabatino 5; Salvatore 5 (10’ st Caterino 5,5), Fall 6, Gatto A. 5,5. A disposizione: Serra, Canale, Vesi, Mazzei. Allenatore: Iezzo.
ROMA CITY (3-5-2): Di Chiara 6,5; Ferrante 6, Scognamiglio 7, Trasciani 6; Ascoli 6, Gelonese 6,5 (45’ st Vasco sv), Capece 6, Bonello 6, Diniz 6 (35’ st Todisco sv); Sparacello 5 (15’ st Ingretolli 6), Di Renzo 7 (38’ st Gaeta sv). A disposizione: Muraca, Cabella, Irione, Battistoni, Fradella. Allenatore: Maurizi.
Arbitro: Kovacevic di Arco Riva.
Rete: 20’ pt Di Renzo.
Note: spettatori circa 1300. Al 40’ pt Vitiello para un rigore a Sparacello. Ammoniti Gatto A., Fall, Di Chiara, Vasco. Angoli 7-5.
CHIETI
Il Chieti è in caduta libera. All’Angelini passa anche il Roma City (0-1) e per i neroverdi è la seconda sconfitta consecutiva. I numeri della gestione Iezzo sono disastrosi: un punto in tre partite, un gol fatto e quattro subiti. La squadra, con Chianese in panchina, aveva chiuso il 2023 a -4 dalla vetta, con la miglior difesa del girone e con il sogno ancora intatto di agguantare la promozione. Quel sogno si è trasformato in un incubo in appena venti giorni con il cambio di allenatore: il Chieti ora è settimo, scavalcato proprio dal Roma City, a -10 dalla vetta. A fine partita è scattata la contestazione. I tifosi della curva Volpi hanno avuto un confronto con la squadra, chiedendo ai giocatori di dare di più. Poi gli ultrà neroverdi si sono posizionati davanti ai cancelli della tribuna e hanno contestato la società. Non c’era il patron Ettore Serra, che ha lasciato lo stadio cinque minuti prima del triplice fischio, visibilmente amareggiato per il risultato. Nel mirino dei tifosi è finito il direttore generale Demetrio Sartiano. Il Chieti è uscito tra i fischi dopo una partita giocata male nel primo tempo, in cui il Roma City passa in vantaggio con Di Renzo, colpisce una traversa con Gelonesi e sbaglia un rigore con Sparacello.
Iezzo, dopo il turnover con l’Atletico Ascoli, ripropone i titolarissimi Fall, Forgione e Vincenzo Gatto con la conferma di Vitiello tra i pali e la sorpresa Laziz in difesa.
L’approccio del Chieti è da dimenticare.
Il copione è lo stesso visto nei primi tempi con L’Aquila e Atletico Ascoli: una squadra che subisce tanto e rischia il tracollo. Il Roma City passa meritatamente in vantaggio al 20’ con un eurogol del bomber Di Renzo – capocannoniere del girone con 15 reti – che beffa Vitiello con un gran tiro dalla distanza dopo l’anticipo da grande difensore di Scognamiglio su Fall.
La marcatura a uomo del centrale romano sul bomber neroverde è una delle chiavi della partita. La mossa di Maurizi argina la manovra offensiva del Chieti che nel primo tempo non tira mai in porta e rischia di affondare in almeno due occasioni. Al 36’ Gelonese colpisce di testa la traversa sugli sviluppi di un corner e al 40’ è super Vitiello a negare il raddoppio al Roma City parando il rigore a Sparacello concesso per fallo di mano di Conson. Per Iezzo piove sul bagnato perché si infortuna Vincenzo Gatto, sostituito a metà tempo da Castellano. Nella ripresa, come successo anche nelle precedenti due partite con Iezzo, il Chieti ha una reazione d’orgoglio e avrebbe le occasioni per pareggiare prima con Alessandro Gatto e poi due volte con Fall. I neroverdi protestano anche per un paio di episodi da moviola in area romana – il più dubbio è una trattenuta di Scognamiglio su Fall – mettono dentro Ardemagni per un 4-2-4 finale e, sbilanciati in avanti, rischiano di prendere il secondo gol. Nonostante gli sforzi della ripresa, è il Roma City a fare festa. Il Chieti sprofonda tra i fischi dell’Angelini. Come se non bastasse, a rendere ancora più amara la sconfitta è la squalifica di Fall che era diffidato e salterà la trasferta di Senigallia. Un problema in più per Iezzo in un mese da incubo in cui il Chieti è sparito e ha detto addio alla corsa promozione.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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CHIETI (4-3-3): Vitiello 7; Laziz 5, Conson 5,5 (46’ st Mercuri sv), Postiglione 6, Marino 5,5 (10’ st Masawoud 5,5); Forgione 5,5 (30’ st Ardemagni 5,5), Gatto V. 5,5 (29’ pt Castellano 6), Di Sabatino 5; Salvatore 5 (10’ st Caterino 5,5), Fall 6, Gatto A. 5,5. A disposizione: Serra, Canale, Vesi, Mazzei. Allenatore: Iezzo.
ROMA CITY (3-5-2): Di Chiara 6,5; Ferrante 6, Scognamiglio 7, Trasciani 6; Ascoli 6, Gelonese 6,5 (45’ st Vasco sv), Capece 6, Bonello 6, Diniz 6 (35’ st Todisco sv); Sparacello 5 (15’ st Ingretolli 6), Di Renzo 7 (38’ st Gaeta sv). A disposizione: Muraca, Cabella, Irione, Battistoni, Fradella. Allenatore: Maurizi.
Arbitro: Kovacevic di Arco Riva.
Rete: 20’ pt Di Renzo.
Note: spettatori circa 1300. Al 40’ pt Vitiello para un rigore a Sparacello. Ammoniti Gatto A., Fall, Di Chiara, Vasco. Angoli 7-5.
CHIETI
Il Chieti è in caduta libera. All’Angelini passa anche il Roma City (0-1) e per i neroverdi è la seconda sconfitta consecutiva. I numeri della gestione Iezzo sono disastrosi: un punto in tre partite, un gol fatto e quattro subiti. La squadra, con Chianese in panchina, aveva chiuso il 2023 a -4 dalla vetta, con la miglior difesa del girone e con il sogno ancora intatto di agguantare la promozione. Quel sogno si è trasformato in un incubo in appena venti giorni con il cambio di allenatore: il Chieti ora è settimo, scavalcato proprio dal Roma City, a -10 dalla vetta. A fine partita è scattata la contestazione. I tifosi della curva Volpi hanno avuto un confronto con la squadra, chiedendo ai giocatori di dare di più. Poi gli ultrà neroverdi si sono posizionati davanti ai cancelli della tribuna e hanno contestato la società. Non c’era il patron Ettore Serra, che ha lasciato lo stadio cinque minuti prima del triplice fischio, visibilmente amareggiato per il risultato. Nel mirino dei tifosi è finito il direttore generale Demetrio Sartiano. Il Chieti è uscito tra i fischi dopo una partita giocata male nel primo tempo, in cui il Roma City passa in vantaggio con Di Renzo, colpisce una traversa con Gelonesi e sbaglia un rigore con Sparacello.
Iezzo, dopo il turnover con l’Atletico Ascoli, ripropone i titolarissimi Fall, Forgione e Vincenzo Gatto con la conferma di Vitiello tra i pali e la sorpresa Laziz in difesa.
L’approccio del Chieti è da dimenticare.
Il copione è lo stesso visto nei primi tempi con L’Aquila e Atletico Ascoli: una squadra che subisce tanto e rischia il tracollo. Il Roma City passa meritatamente in vantaggio al 20’ con un eurogol del bomber Di Renzo – capocannoniere del girone con 15 reti – che beffa Vitiello con un gran tiro dalla distanza dopo l’anticipo da grande difensore di Scognamiglio su Fall.
La marcatura a uomo del centrale romano sul bomber neroverde è una delle chiavi della partita. La mossa di Maurizi argina la manovra offensiva del Chieti che nel primo tempo non tira mai in porta e rischia di affondare in almeno due occasioni. Al 36’ Gelonese colpisce di testa la traversa sugli sviluppi di un corner e al 40’ è super Vitiello a negare il raddoppio al Roma City parando il rigore a Sparacello concesso per fallo di mano di Conson. Per Iezzo piove sul bagnato perché si infortuna Vincenzo Gatto, sostituito a metà tempo da Castellano. Nella ripresa, come successo anche nelle precedenti due partite con Iezzo, il Chieti ha una reazione d’orgoglio e avrebbe le occasioni per pareggiare prima con Alessandro Gatto e poi due volte con Fall. I neroverdi protestano anche per un paio di episodi da moviola in area romana – il più dubbio è una trattenuta di Scognamiglio su Fall – mettono dentro Ardemagni per un 4-2-4 finale e, sbilanciati in avanti, rischiano di prendere il secondo gol. Nonostante gli sforzi della ripresa, è il Roma City a fare festa. Il Chieti sprofonda tra i fischi dell’Angelini. Come se non bastasse, a rendere ancora più amara la sconfitta è la squalifica di Fall che era diffidato e salterà la trasferta di Senigallia. Un problema in più per Iezzo in un mese da incubo in cui il Chieti è sparito e ha detto addio alla corsa promozione.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

