Chieti batte Roseto nel derby d’Abruzzo

La Lux torna a vincere dopo tre sconfitte e continua il successo contro i biancazzurri iniziato l’anno scorso a Fabriano
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ROSETO: Durante 9, Maiga 2, Marcucci ne, Donadoni 7, Guaiana 3, Tamani 4, Mantzaris 12, Klyuchnyk 24, Santiangeli 7, Petracca 4. Allenatore: Gramenzi.
CHIETI: Gelomini ne, Masciopinto ne, Lips 26, Reale 12, Nwokoye 2, Berra 14, Maggio 2, Cena ne, Febbo, Ciribeni 12, Paesano 6. Allenatore: Aniello
Arbitri: Zancolò e Andreatta
Note: Spettatori: 2.600, un centinaio di parte ospite Progressivi: 18-24, 35-34, 48-43, 72-74 Usciti per 5 falli: Durante (R) al 39’, Donadoni (R) e Obinna (C) al 40’. Roseto: Tiri da 2: 22/38 (58%); Tiri da 3: 5/28 (18%); Tiri Liberi: 13/17 (77%); Rimbalzi:33 (25 dif.+ 8 off), Assist 16, Perse/Recuperate 13/4 Chieti: Tiri da 2: 13/36 (36%); Tiri da 3: 6/17 (35%); Tiri Liberi: 30/33 (91%); Rimbalzi:38 (30 dif.+ 8 off), Assist 6, Perse/Recuperate 15/8.
ROSETO
Va alla Lux Chieti anche il secondo derby d’Abruzzo, vinto al PalaMaggetti contro la Liofilchem Roseto per 72-74. Una gara che i padroni di casa, spinti dal pubblico delle grandi occasioni, non sono riusciti a far propria: nelle ultime 4 partite Roseto ha stranamente vinto le 2 in trasferta e perso quelle in casa. È stato un match dove i biancazzurri si sono ritrovati a tirar pochissimi liberi concessi dagli uomini in grigio rispetto agli avversari, e soprattutto con le polveri bagnatissime dai 3 punti, segnando la miseria di una tripla ad ogni frazione di gioco se non si considerano le due di Mantzaris negli ultimi secondi di gara.
Chieti torna così alla vittoria dopo 3 sconfitte e continua la striscia vincente di coach Aniello contro Roseto, iniziata l’anno scorso a Fabriano: a tal proposito va ricordato che è stata la gara di esordio in biancazzurro per Petracca, pure lui l’anno scorso a Fabriano dove si ruppe il ginocchio ai playoff con Roseto, incredibile come tutti gli attori si siano ritrovati sulla stessa scena al suo rientro in campo, seppur con ruoli diversi. Il match fin dalle prime azioni mostrava come la palla pesasse più del solito e Roseto cominciava subito a litigare col canestro tanto che al 10’ avrà un eloquente 0/7: la palla però girava in attacco con Klyuchnyk a punire attacco i cambi difensivi infilando ben 13 punti, 18-24 al 10’. Alla ripresa dei giochi Guaiana infilava la prima tripla ma era un fuoco di paglia: saranno poi 9 i minuti per un altro 0/5 al tiro dall’arco.
Coach Aniello lì era bravo con un time out a fermare il parziale di 6-0 del rientro rosetano (25-24 al 12’), premiato dai suoi che con 4 di fila di Reale reagivano per il 28-32 del 16’ che diventerà 35-43 al 20’ con Petracca ai suoi primi punti stagionali per rispondere a un ispirato Ciribeni. Alla ripresa del gioco Chieti sembrava più in palla e invece al 26’ era Roseto a dare lo strappo, con Durante a infilare una tripla e due liberi inframezzati da una schiacciata di Klyuchnyk per far saltare le tribune: con due punti di Donadoni, Roseto al 28’ era 46-39, un piccolo tesoretto che al 30’ si era già ridotto al 48-43 grazie a un Lips più incisivo; Roseto nel frattempo litigava pure con l’altro ferro rosso, 2/21 l’irrealistica percentuale fin lì da 3 punti. Quarto finale con Chieti a sorpassare con uno 0-8 in 5 minuti buono per il 48-51 approfittando di un paio di errori biancazzurri vicino al canestro. Coach Gramenzi con un time out fermava tutto, ma era il solito Lips ad infilare due triple un po’ forzate che gelavano il palazzetto, 50-57 al 36’. Roseto ci provava ancora e al 39’ arrivava anche al 58-61 con l’unica tripla serale di Santiangeli ma durava poco: gli arbitri fischiavano un discutibile tecnico a Durante che era lontano e girato di spalle e tutto crollava. In cattedra salivano Lips (MVP, 13 punti nell’ultimo quarto) Berra e Reale che segnavano tutti i liberi rendendo inutili i falli tattici rosetani: Chieti arrivava a braccia alzate sul traguardo vincendo 72-74. Prossimo turno domenica 4 febbraio: Roseto in casa al PalaMaggetti contro Mestre, Chieti a Ravenna.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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ROSETO: Durante 9, Maiga 2, Marcucci ne, Donadoni 7, Guaiana 3, Tamani 4, Mantzaris 12, Klyuchnyk 24, Santiangeli 7, Petracca 4. Allenatore: Gramenzi.
CHIETI: Gelomini ne, Masciopinto ne, Lips 26, Reale 12, Nwokoye 2, Berra 14, Maggio 2, Cena ne, Febbo, Ciribeni 12, Paesano 6. Allenatore: Aniello
Arbitri: Zancolò e Andreatta
Note: Spettatori: 2.600, un centinaio di parte ospite Progressivi: 18-24, 35-34, 48-43, 72-74 Usciti per 5 falli: Durante (R) al 39’, Donadoni (R) e Obinna (C) al 40’. Roseto: Tiri da 2: 22/38 (58%); Tiri da 3: 5/28 (18%); Tiri Liberi: 13/17 (77%); Rimbalzi:33 (25 dif.+ 8 off), Assist 16, Perse/Recuperate 13/4 Chieti: Tiri da 2: 13/36 (36%); Tiri da 3: 6/17 (35%); Tiri Liberi: 30/33 (91%); Rimbalzi:38 (30 dif.+ 8 off), Assist 6, Perse/Recuperate 15/8.
ROSETO
Va alla Lux Chieti anche il secondo derby d’Abruzzo, vinto al PalaMaggetti contro la Liofilchem Roseto per 72-74. Una gara che i padroni di casa, spinti dal pubblico delle grandi occasioni, non sono riusciti a far propria: nelle ultime 4 partite Roseto ha stranamente vinto le 2 in trasferta e perso quelle in casa. È stato un match dove i biancazzurri si sono ritrovati a tirar pochissimi liberi concessi dagli uomini in grigio rispetto agli avversari, e soprattutto con le polveri bagnatissime dai 3 punti, segnando la miseria di una tripla ad ogni frazione di gioco se non si considerano le due di Mantzaris negli ultimi secondi di gara.
Chieti torna così alla vittoria dopo 3 sconfitte e continua la striscia vincente di coach Aniello contro Roseto, iniziata l’anno scorso a Fabriano: a tal proposito va ricordato che è stata la gara di esordio in biancazzurro per Petracca, pure lui l’anno scorso a Fabriano dove si ruppe il ginocchio ai playoff con Roseto, incredibile come tutti gli attori si siano ritrovati sulla stessa scena al suo rientro in campo, seppur con ruoli diversi. Il match fin dalle prime azioni mostrava come la palla pesasse più del solito e Roseto cominciava subito a litigare col canestro tanto che al 10’ avrà un eloquente 0/7: la palla però girava in attacco con Klyuchnyk a punire attacco i cambi difensivi infilando ben 13 punti, 18-24 al 10’. Alla ripresa dei giochi Guaiana infilava la prima tripla ma era un fuoco di paglia: saranno poi 9 i minuti per un altro 0/5 al tiro dall’arco.
Coach Aniello lì era bravo con un time out a fermare il parziale di 6-0 del rientro rosetano (25-24 al 12’), premiato dai suoi che con 4 di fila di Reale reagivano per il 28-32 del 16’ che diventerà 35-43 al 20’ con Petracca ai suoi primi punti stagionali per rispondere a un ispirato Ciribeni. Alla ripresa del gioco Chieti sembrava più in palla e invece al 26’ era Roseto a dare lo strappo, con Durante a infilare una tripla e due liberi inframezzati da una schiacciata di Klyuchnyk per far saltare le tribune: con due punti di Donadoni, Roseto al 28’ era 46-39, un piccolo tesoretto che al 30’ si era già ridotto al 48-43 grazie a un Lips più incisivo; Roseto nel frattempo litigava pure con l’altro ferro rosso, 2/21 l’irrealistica percentuale fin lì da 3 punti. Quarto finale con Chieti a sorpassare con uno 0-8 in 5 minuti buono per il 48-51 approfittando di un paio di errori biancazzurri vicino al canestro. Coach Gramenzi con un time out fermava tutto, ma era il solito Lips ad infilare due triple un po’ forzate che gelavano il palazzetto, 50-57 al 36’. Roseto ci provava ancora e al 39’ arrivava anche al 58-61 con l’unica tripla serale di Santiangeli ma durava poco: gli arbitri fischiavano un discutibile tecnico a Durante che era lontano e girato di spalle e tutto crollava. In cattedra salivano Lips (MVP, 13 punti nell’ultimo quarto) Berra e Reale che segnavano tutti i liberi rendendo inutili i falli tattici rosetani: Chieti arrivava a braccia alzate sul traguardo vincendo 72-74. Prossimo turno domenica 4 febbraio: Roseto in casa al PalaMaggetti contro Mestre, Chieti a Ravenna.
Marco Rapone
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