Chieti beffato nel recupero Ora 1 punto per la salvezza

I teatini sciupano e vanno sotto nella ripresa, poi entra El Ouazni e fa doppietta Proia rovina la festa dei neroverdi che a Recanati dovranno evitare i play out
CHIETI. Il Chieti non è ancora salvo. Lo era fino al 91’ quando vinceva 2-1 trascinato dalla doppietta di El Ouazni ma in pieno recupero Proia ha gelato l’Angelini, firmando il pari e rimandando all’ultima giornata l’appuntamento con la salvezza aritmetica per i teatini. Il Trastevere beffa il Chieti in una partita divertente e con tantissime occasioni da gol che i neroverdi avrebbero meritato di vincere. Quattro reti tutte nel secondo tempo. La squadra di Lucarelli prima va sotto, punita da Crescenzo, poi la ribalta con il neo entrato El Ouazni ma nel finale la classica doccia gelata. Cosa cambia? Tanto, perché con una vittoria il Chieti avrebbe festeggiato la salvezza. Ora invece i neroverdi hanno tre punti di vantaggio sui play out a novanta minuti dalla fine. Significa che basterà un punto domenica a Recanati contro i leopardiani già promossi (e nelle ultime due partite in vena di "regali", con due ko e 6 gol subiti) per tagliare il traguardo salvezza. In caso di sconfitta, invece, bisognerà guardare ai risultati di Vastogirardi e Fano che hanno tre punti in meno del Chieti. Nell’eventualità di arrivo a pari punti, i neroverdi sono messi meglio con il Fano per gli scontri diretti mentre con il Vastogirardi si andrebbe a vedere la differenza reti che al momento è a favore dei teatini. Situazione ingarbugliata, dunque, ma la salvezza resta a portata di mano. Il rammarico resta perché il Chieti meritava di vincere dopo aver creato tre clamorose occasioni da gol in un primo tempo chiuso solo sullo 0-0. Verna ha graziato due volte il Trastevere nei primi cinque minuti fallendo buone chance davanti alla porta, poi al 42’ il portiere romano Semprini ha salvato il risultato con un miracolo sul colpo di testa di Orlando sugli sviluppi di un corner. La vicecapolista non è rimasta a guardare e ha avuto le sue occasioni, ma tutte con tiri dalla distanza che non hanno impensierito seriamente Forti. Decisamente più pericolosi i neroverdi, sciuponi anche con Fabrizi e, soprattutto, con Di Mino che continua a non essere concreto sotto porta. È mancato solo il gol (e la precisione) al Chieti nel primo tempo. Quando non sblocchi la partita, poi rischi di andare sotto. Così è successo al 58’ quando Mariani perde una palla a centrocampo e il Trastevere non perdona con Crescenzo. Sotto di una rete, Lucarelli si gioca il tutto per tutto e manda in campo El Ouazni, uno che ha il fiuto del gol e sente di più la porta rispetto al solito generoso Orlando. Mossa azzeccata, così come quella di spostare Pietrantonio quinto, perché l’italo-marocchino in 15’ la ribalta con due gol di potenza, rabbia e forza fisica. Nel mezzo anche la doppia occasione di Mele (traversa) e Di Renzo (altro miracolo di Semprini). Un vantaggio meritato e difeso fino al 91’. Poi un gran gol dalla distanza di Proia a guastare la festa salvezza che viene rimandata a Recanati. All’ultimo respiro.
Giammarco Giardini
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