Chieti, Bellia tace e il futuro è un rebus

Ai tifosi non basta che iscriva la squadra in D: vogliono una società più forte
CHIETI. Il futuro del Chieti rimane un rebus. A una settimana esatta dalla fine del campionato e dalla retrocessione in serie D, il presidente Walter Bellia non ha ancora sciolto le sue riserve. Dopo giorni di silenzio nei quali le attenzioni della società erano rivolte a chiudere i conti della stagione (tutti i giocatori hanno rinunciato agli stipendi di maggio e giugno tranne l’attaccante Del Papa, il portiere Gallinetta e il centrocampista Piccinni), ora i tifosi attendono che Bellia esca allo scoperto e dica chiaramente cosa intende fare per il Chieti (è attesa una conferenza stampa nel fine settimana). Il presidente teatino deve decidere se e come ripartire da solo dalla serie D, senza l’aiuto di nessuno e senza più nemmeno i contributi relativi al minutaggio, oppure lasciare la società. Il solito tormentone di ogni estate. Da quanto trapelato, sembra che Bellia sia comunque intenzionato a iscrivere la squadra in serie D. Ma non basta: i tifosi chiedono di fare piazza pulita, ovvero di rivoluzionare i quadri dirigenziali per ripartire con rinnovate fiducia e ambizioni e una società nuova e forte. Si attendono risposte concrete sia per scongiurare il rischio di partire di nuovo in ritardo, sia perché incombono i primi oneri finanziari legati a importi e scadenze per l’iscrizione, non ancora ufficializzati dalla Lega nazionale dilettanti, ma che non dovrebbero cambiare rispetto alla passata stagione. Le società dovranno versare una fideiussione di 31mila euro e una quota iscrizione di 19mila entro la prima metà di luglio. (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

