Chieti bello ma spuntato: il Castelfidardo lo punisce

Gara dominata dai neroverdi, la beffa arriva a quattro minuti dalla fine Zuccarini contro l’arbitro: «Negati due rigori netti, così è difficile per chiunque»
CASTELFIDARDO. Buon Chieti per larga parte del match ma il gol dei locali a pochi minuti dal finale rovina la giornata ai neroverdi. Dopo la grande vittoria sulla Sambenedettese di sette giorni fa, il Chieti esce sconfitto da Castelfidardo, a causa di un gol preso a 4’ dal termine. Una sconfitta che brucia per il modo in cui è maturata, sul finire di un incontro sino a quel momento molto equilibrato. I neroverdi si presentano allo stadio Mancini col doppio dei punti dei padroni di casa, consapevoli di poter fare una buona prestazione e in effetti così è almeno per tutto il primo tempo.
La prima occasione è però di marca biancoverde: al 4’ traversone di Tassi, palla che carambola sui piedi di D’Alessandro che spara a lato. Al 10’ è invece il Chieti a rendersi pericoloso con Di Pietro, ma il suo diagonale finisce fuori di poco. Passano 10’ e il cross di Alessandroni trova la testa di Cavaliere che però non centra il bersaglio. Capovolgimento di fronte e ancora Di Pietro ci prova con una conclusione potente ma centrale, facile presa di Anyadiegwu. Poco dopo la mezz’ora bella azione solitaria di Esposito: finta e controfinta al limite dell’area ma il tiro flebile è un’altra facile presa per il numero 1 fidardense. Al 38’ Fermani scivola in area durante un facile controllo ma gli attaccanti teatini non sono reattivi e non ne approfittano. Primo tempo che si riassume così: 0-0 che rispecchia il gioco delle due contendenti, Chieti un po’ fiacco davanti ma quasi impenetrabile in difesa, Castelfidardo senza troppe sbavature ma poco propositivo.
La seconda frazione si apre con un’azione dei locali e conseguente conclusione di Cavaliere murata dall’attenta difesa del Chieti. Belelli dopo una sgroppata sulla fascia si guadagna una punizione dal limite destro dell’area: batte Simoncelli ma lo schema sfuma malamente (3’). Poco dopo, angolo per il Chieti battuto da Prinari, sfera raccolta da Esposito che però al momento di calciare scivola. Al quarto d’ora una bordata di Giron da trenta metri: bella l’idea ma palla alta sopra la traversa. Al 18’ azione del Castello con Belelli che porta palla e calcia potente ma la difesa neroverde manda in angolo. Al 21’ punizione insidiosa di Giron e Anyadiegwu deve distendersi per salvare in angolo. La gara si accende. Prima ci prova da fuori Simoncelli con un rasoterra angolato ma anche Placidi è reattivo e gli dice no. Il match sembra destinato a terminare senza reti ma al 41’ Tassi getta nello sconforto i duecento tifosi abruzzesi: assist sulla destra del neoentrato Sbarbati, pallone al numero 7 che controlla in area e fa secco Placidi da due metri per l’1-0. Da quel momento è un forcing del Chieti ma al 50’ arriva il triplice fischio carico di amarezza per i teatini, che non hanno affatto demeritato. Tra i migliori in campo Vitale. Nel post-partita il viceallenatore neroverde Piero Zuccarini (Ronci era squalificato) è molto critico con il direttore di gara: «Quando perdi una partita in questo modo fa tanta rabbia. Non siamo riusciti a fare gol nonostante abbiamo giocato per 85’ nella metà campo avversaria. Il Castelfidardo non ha rubato nulla ma questo è il calcio e dobbiamo accettarlo. Bisogna però sottolineare che quando subisci tre falli in area e l’arbitro non fischia, inizi comprensibilmente a innervosirti. Ho visto almeno due rigori netti in nostro favore, uno su Vano e uno su Esposito. Ad ogni modo siamo andati alla conclusione solo un paio di volte in tutta la gara e su questo nulla da ridire».
Matteo Magnarelli

