Chieti bunker, il pari per restare in vetta

9 Ottobre 2023

I ciociari sbagliano anche un rigore, i neroverdi reggono l’urto: sono l’unica squadra dalla A alla D a non aver subìto reti

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SORA (3-5-2): Crispino 6.5; Gemini 6 (18’ st Palma 5.5), Mastrantoni 6, Veron 5.5; Ippoliti 6 (47’ st Vespa sv), Di Gilio 6.5, Fortunato 6.5, Tribelli 5.5 (9' st Cancelli 6), Orsi 5.5; Jirillo 5.5 (1' st Giordano 6), Gubellini 6. A disp.: Salvati, Casali, Belloisi, Mascella, Paolucci. Allenatore: Campolo.

CHIETI (4-3-3): Serra 4.5; Laziz 6.5, Conson 6.5, Postiglione 6.5, Mazzei 6 (12'st Barbetta 6); Forgione 6.5, Diambo 5.5 (6'st Spinelli 6), Di Sabatino 6; Barlafante 5.5 (30'pt Antignani 8), Ardemagni 5 (7'st Fall 6), Masawoud 6 (46'st Vesisv sv). A disp.: Benigni, Romagno, Mercuri, Salvatore. Allenatore: Chianese .

Arbitro: Gai di Carbonia.
Note: Antignani para un rigore a Veron al 30’ pt. Spettatori 1.600 circa, di cui 300 da Chieti. Espulso al 28'pt Serra per fallo in area di rigore; ammoniti Gemini, Diambo, Laziz, Mazzei. Angoli 5-2.
SORA
I punti si fanno così, con un po’ di fortuna, con tanta bravura, con determinazione, magari sfruttando i passi falsi e gli errori degli avversari. E questa è stata la scelta del Chieti che ci ha messo del suo per pareggiare gli errori davanti la porta di un Sora impreciso. Al Tomei finisce 0-0 e il punto permette al Chietio di restare in vetta alla classifica con Forsempronese e Sambenedettese. A recriminare sono i bianconeri di Stefano Campolo, capaci di sbagliare di tutto e di più davanti a Serra prima ed Antignani poi. Unica consolazione dei neroverdi - seguiti da 300 tifosi - è la conferma della solidità difensiva: quella di Serra è l’unica squadra italiana (dalla serie A alla D) a non aver ancora subito reti. Un vero e proprio bunker che ha consentito ai neroverdi di uscire indenni anche dalla trasferta in Ciociaria. Perché tra gli svarioni da rimarcare con matita rossa del Sora c’è anche un rigore calciato male a Veron e parato ottimamente da Antignani. Il Chieti ha risposto colpo su colpo fino alla mezz’ora del primo tempo poi, in inferiorità numerica, si è schierato con un 4-3-2 che ha permesso alla difesa neroverde di chiudere ogni varco. Certo in attacco qualcosa è mancato, ma era inevitabile perché la coperta da qualche parte si doveva accorciare. Tuttavia l’ultima occasione del match, la classica palla della vittoria, l’ha avuta proprio il Chieti e il Sora deve ringraziare il suo portiere perché la beffa non si è materializzata. Si comincia con un tiro di Di Gilio a lato. Il Chieti attende e guarda in maniera sornione il Sora. Tribelli va in slalom (19’), tiro sul fondo non di molto. Dall’altra parte (20’) Forgione ci prova dalla distanza , sfera bloccata da Crispino. Ci provano Ippoliti (alto di poco al 22’) e Jirillo (24’) ma Serra è pronto. Alla mezz’ora arriva l’episodio che stravolge il match. Serra colpisce Veron in area, il guardalinee richiama l’arbitro che espelle il portiere del Chieti ed assegna, come da regolamento, il calcio di rigore. Dagli undici metri va Veron che, però, si fa parare il tiro da Antignani. Il Sora continua ad attaccare, il Chieti arretra il proprio baricentro. Tribelli, al 37’, potrebbe segnare ma spara alto. Il primo tempo si chiude con i bianconeri all’attacco ed i teatini in fase difensiva. Nella ripresa il Sora passa al 4-3-3 mentre gli abruzzesi si attestano nella propria metà campo a difesa del pareggio. Antignani comincia a sporcarsi i guanti (3’) su Tribelli, poi blocca un tiro di Giordano. Ancora Volsci al 19’ con Gubellini, il Chieti non fa barricate e, quando può, si distende in attacco. Fall manca la deviazione sugli sviluppi di una punizione poi è ancora Sora. Al 25’ Ippoliti va di destro ma la palla va fuori. I padroni di casa continuano ad attaccare ma non cavano il ragno dal buco. La difesa del Chieti, infatti, è efficace e pur senza fronzoli, allontana tutte le minacce. Gli attacchi bianconeri perdono di lucidità e d’intensità, gli ospiti si difendono sempre con ordine tentando di ripartire e quando lo fanno sono molto pericolosi. Storia del 90’ con Fall che serve Forgione in piena area, colpo di testa e grande parata di Crispino che evita la possibile vittoria teatina con un balzo felino. Nel recupero non accade più nulla, finisce 0-0.
Giorgio Rossi