Chieti cambia passo È buona la prima di coach Sorgentone

Vittoria autorevole contro il lanciatissimo Cesena Il presidente Marchesani: «È stata la miglior partita finora»
CHIETI. Doveva essere la partita della svolta dopo il cambio della guida tecnica e il rinnovato slancio, da parte della società, verso obiettivi ambiziosi. E la svolta c’è stata con l’Esa Chieti, che presentava in panchina coach Domenico Sorgentone, pronta a superare nettamente (75-56), sul parquet del PalaTricalle, il lanciatissimo Cesena, che era reduce da cinque successi consecutivi.
Vittoria ottenuta con autorità e convinzione conducendo la gara sin dalle prime battute: partenza determinata quella dei biancorossi (9-4), che poi subiscono la reazione degli ospiti i quali alzano l’intensità difensiva e trovano un puntuale Scanzi nelle conclusioni. In campo Di Carmine per Sanna, sul lato opposto entra Brkic e si va avanti punto a punto fino alla prima sirena (17-17). Tripla di Stanic, per l’Esa Gialloreto sostituisce Ruggiero e mette subito a segno un’altra bomba che infiamma il PalaTricalle. Ora Cesena appare in difficoltà e coach Di Lorenzo chiama time-out (25-19). Ba sostituisce Ponziani mentre Stanic lascia il posto a Meluzzi, si accende Rezzano e l’Esa riprova ad allungare anche se gli ospiti ribattono colpo su colpo. È una partita intensa che prende quota, rientra Ruggiero e muove la retina dalla distanza, lo imita Gialloreto e Chieti trova il primo vantaggio in doppia cifra (37-27). Ancora una veemente reazione romagnola e si va all’intervallo lungo con i giochi ancora tutti da fare (37-33).
Di nuovo in campo, a segno l’inesorabile Battisti mentre l’Esa perde alcuni palloni pur concedendo molto poco in difesa. Gioco da tre punti per Stanic, contropiede di Sanna e Chieti scappa ancora (51-38). Rientrano Gialloreto e Di Carmine, in bonus entrambe le squadre, Ponziani e Sanna da sotto ed è di nuovo time-out per Cesena (58-43). Ancora Stanic per consegnare ai suoi un confortante vantaggio nell’ultima frazione (60-44). Ripartono alla grande i teatini, si infiamma il pubblico, gira veloce la palla di Chieti in attacco e gli ospiti perdono lucidità mentre coach Sorgentone affonda nelle rotazioni a propria disposizione. L’allungo dell’Esa è perentorio (70-48), c’è solo da controllare il risultato davanti al comunque generoso tentativo di recupero da parte di Scanzi e compagni. E la sirena finale (75-56) propone un successo prezioso per tornare a muovere la classifica ma, soprattutto, l’immagine di una squadra volitiva cha ha tirato fuori il meglio di sé in un momento particolarmente delicato della stagione.
Non ha dubbi, a fine gara, il presidente Gabriele Marchesani: «La miglior partita finora disputata. Ma credo, in ogni caso, che non abbiamo fatto nulla di eccezionale giocando come sa e deve fare una squadra composta di giocatori di assoluto spessore. E sono poi davvero contento per il bell’esordio in panchina di coach Sorgentone». Il quale arriva in sala stampa e dice: «Quando incontri una squadra come Cesena puoi magari perdere anche giocando bene. Molto positivo l’atteggiamento dei ragazzi, che hanno alzato gli occhi che tenevano bassi; abbiamo sistemato qualcosa nella rotazione dei lunghi ed espresso buone cose in transizione e contropiede concedendo agli avversari, grazie ad una intensa applicazione difensiva, appena 56 punti».
In tribuna Alex Simoncelli il quale «non rientra negli attuali piani della società», come ha ribadito il presidente Marchesani. Alle porte la trasferta sul terreno del Porto Sant’Elpidio, fanalino di coda del torneo. «Abbiamo fatto un primo passo in avanti», conclude Sorgentone, «e bisogna farne parecchi altri a cominciare da domenica prossima nella consapevolezza che in questo girone, tutti, ma davvero tutti, possono vincere contro qualsiasi avversario».
Giuseppe Rendine
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