Chieti caos, Del Zotti lascia: non voglio essere un peso

Il tecnico neroverde si dimette insieme allo staff: «Preferisco non ostacolare le trattative per la cessione del club»
CHIETI. «Non voglio essere un peso per la società». Francesco Del Zotti rassegna le dimissioni da allenatore del Chieti. La stessa decisione è stata presa dai suoi stretti collaboratori, il vice Paolo D’Ercole e il preparatore atletico Stefano Maione. La comunicazione ufficiale alla società è arrivata ieri attraverso una pec. Del Zotti e il suo staff avevano un altro anno di contratto. «Ho preso questa decisione per dare la possibilità alla società di fare le operazioni che deve fare senza che il mio contratto possa rappresentare un peso e condizionare gli eventuali acquirenti», spiega il tecnico neroverde che sta terminando a Coverciano il corso per conseguire il patentino Uefa A.
«Non voglio essere un problema per il Chieti, quindi mi dimetto per lasciare alla società la possibilità di risceglierci quando la situazione sarà più chiara. La dignità viene prima dei soldi». Quello di Del Zotti non è un addio certo, ma potrebbe essere un semplice arrivederci. Dipenderà dalle dinamiche societarie e da cosa deciderà chi eventualmente rileverà il club. «Venerdì mi incontrerò con il presidente Di Labio per capire quali sono gli scenari societari, se ci sono soluzioni ai vecchi problemi e le condizioni per ripartire», fa sapere Del Zotti.
I ritardi e le incertezze in casa teatina allontanano anche i giocatori migliori. L’attaccante Francesco Margiotta è ai saluti ed è vicino all’Imperia, mentre sul capitano Simone Mercorelli c’è il forte interessamento del Notaresco.
Qualcosa però a livello societario si muove. Di Labio e il vice Dario Scurci, nello studio del notaio Giovanni De Matteis, hanno perfezionato l’estromissione del socio fallito Wip Finance che deteneva l’85% delle quote. Entro pochi giorni l’operazione sarà comunicata alla Camera di commercio per essere registrata in visura camerale. È un passo importante che rende vendibile la società, al netto di ogni valutazione di aspiranti acquirenti sull’esposizione debitoria e i conti del club. Ora Di Labio e Scurci diventeranno gli unici soci e potranno trattare per cedere le quote senza più l’ostacolo Wip Finance. In pole resta Pino Russo.
Le consultazioni e gli incontri con l’italoargentino vanno avanti e ci si avvicina al momento del dentro o fuori perché entro il 13 luglio va perfezionata l’iscrizione in Eccellenza. Il 14, invece, si discuterà il ricorso presso il Collegio di garanzia del Coni per sperare nella riammissione in serie D.
Più che l’iscrizione in Eccellenza, per la quale non servirà presentare le liberatorie dei tesserati, il grande punto interrogativo resta con quale società e forza economica il Chieti sarà in grado di ripartire per evitare di rivivere un’altra stagione drammatica. Se dovesse saltare di nuovo la trattativa con Russo, Di Labio avrebbe in mano altre soluzioni che si sta tenendo aperte per non rischiare di rimanere per l’ennesima volta con il cerino in mano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

