Chieti cede al Pineto Ronci non fa drammi

10 Agosto 2015

Neroverdi battuti (2-1) in amichevole, in gol Dos Santos Suriano si aggrega al gruppo: «Mi ha convinto il progetto»

CHIETI. Gli obiettivi sono gli stessi: rilanciarsi, tornare protagonisti e quindi vincere. Tra Domenico Suriano e il Chieti è stato amore a prima vista. L’ondata di entusiasmo portata dal patron Giorgio Pomponi ha travolto anche l’ex attaccante del Giulianova e della Pro Vasto che torna in Abruzzo con tante motivazioni dopo una stagione in chiaroscuro tra Pomigliano e Cavese.

«Ho scelto Chieti perché mi ha convinto il progetto», queste le prime parole in neroverde di Suriano, che domani si unirà ai compagni. «Ho letto le dichiarazioni della nuova società e gli obiettivi sono ambiziosi. Poi Chieti è sempre una piazza blasonata e ambita da molti giocatori. Qui voglio rilanciarmi perché arrivo da una stagione altalenante». L’Abruzzo gli porta fortuna. Con la Pro Vasto ha vinto il campionato di serie D (stagione 2008/2009), con il Giulianova nel 2011 è stato tra gli artefici del “miracolo” salvezza in C2. «Non c’è due senza tre», sorride Suriano. «Speriamo di far bene anche a Chieti. Speravo di tornare in Abruzzo: due anni fa ero vicino ai neroverdi, mi allenai con la squadra, ma poi la vecchia società fece altre scelte e ci rimasi male. Adesso finalmente sono un giocatore del Chieti. Le mie caratteristiche? Sono una seconda punta, ma mi piace partire da sinistra e accentrarmi. Ho fatto anche il centravanti. Sugli obiettivi non voglio sbilanciarmi perché non conosco i miei compagni e i valori delle altre squadre. Ma sicuramente vogliamo arrivare più in alto possibile».

Il Chieti, però, ancora non va. Ieri è arrivata una sconfitta contro il Pineto (Eccellenza) che si è imposto 2-1. Nel primo tempo, Dos Santos ha portato in vantaggio i neroverdi con un bel gol in contropiede. Nella ripresa, girandola di sostituzioni per il Chieti che ha mandato in campo le seconde linee. Quindi il sorpasso del Pineto con Fruci e Ndiaye. Ma Ronci non fa drammi: «In questo momento non possiamo essere brillanti», spiega il tecnico teatino, «perché stiamo caricando parecchio e anche in mattinata ci siamo allenati duramente. Nel primo tempo ho avuto risposte positive, nella ripresa siamo calati fisicamente e perso lucidità ma è normale che sia così». Su Suriano dice: «È quel giocatore di estro e fantasia che ci mancava. Abbiamo buone individualità. Ora dobbiamo trasformare un gruppo di giocatori in una squadra. Vogliamo arrivare più in alto possibile e schiaffi come questi ci aiutano a crescere».

La formazione del Chieti (4-3-3): Diouf (Poggio); Scintu, Sbardella (Rossi), Toni (Vitale), Gallo (D’Alessandro); Di Julio, Gasparotto (Perfetti), Zanetti (Cresto); De Clemente (Di Rosa), Dos Santos (Tadic), Esposito.

Giammarco Giardini

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