Chieti cede alla capolista

14 Dicembre 2015

La Samb sfrutta gli errori dei neroverdi e va a più 8 sulla seconda

CHIETI. Chi si aspettava di vedere una Sambenedettese spettacolare è rimasto deluso. Tra la capolista e il Chieti i 13 punti di differenza (diventati 16 dopo il fischio finale) non si sono visti in campo. Ma quella di Ottavio Palladini è una squadra solida e organizzata e a volte il cinismo, unito a un pizzico di fortuna, vale quanto la qualità del gioco che non è stata eccellente.

La Samb sbanca l’Angelini (1-2) approfittando di due errori individuali dei fuoriquota neroverdi. L’azione del primo gol di Sorrentino nasce da un pallone perso ingenuamente a centrocampo dal 18enne nigeriano Ewansiha e recuperato da Titone che, dopo uno scambio con Palumbo, tira in porta e sulla respinta del portiere si avventa il numero 9 rossoblù che gonfia la rete. Ancora più grave è l’errore sul secondo gol della Samb. Stavolta le responsabilità sono del portiere Fatone (19 anni) che si fa beffare da una punizione lenta di Titone con il pallone che gli rimbalza davanti e poi si spegne all’angolino.

Due errori individuali clamorosi che hanno messo in discesa la partita della capolista, dopo che il Chieti era partito con la giusta intensità e aveva in mano il pallino del gioco, anche se davanti i neroverdi hanno combinato poco con la Samb che raddoppiava sempre su Fiore e limitava la spinta sulle fasce di Del Grosso e Bocchino, ben marcati dalle mezzali Baldinini e Sabatino.

Non è stata una partita spettacolare. Tanto agonismo sì (ben otto cartellini gialli), ma tanti errori. Anche il gol del Chieti, realizzato dal dischetto da Vitale al 6’ della ripresa, nasce da un’ingenuità di un altro fuoriquota, stavolta del 18enne terzino sinistro Flavioni della Samb, che tocca in area il pallone con le mani. Dopo aver riaperto la partita, il Chieti ha attaccato ma ha creato solo un’occasione con Dos Santos mentre la capolista si è difesa con un 5-4-1 cercando di giocare sulle ripartenze per sfruttare la velocità di un super Titone. I neroverdi avrebbero meritato il pareggio ed escono a testa alta. I progressi ci sono, ma restano anche i soliti limiti: questa squadra non ha mai vinto due partite di fila dopo 16 giornate e non ha fuoriquota all’altezza. Servono subito rinforzi perché Ronci ha gli uomini contati in difesa e non ha una valida alternativa a Dos Santos. Domani arriva l’esterno argentino Federico Comini dal Serpentara, ma il ds Trovarello sta cercando anche un portiere, un difensore e una prima punta. Resta, poi, il problema del gol: Dos Santos, che con la Samb non ha brillato, è l’unico attaccante neroverde ad aver segnato su azione.

La classifica dice che il Chieti scivola al settimo posto, fuori dalla zona play off. Pensare di vincere il campionato resta un esercizio di fede anche per i più ottimisti, ma non per Pomponi che ci crede ancora. «Il campionato è ancora lungo, il pallone è strano», dice il patron neroverde ai microfoni di Rete 8. «Mi aspettavo molto di più dalla Sambenedettese. Dicevano tutti che era la squadra schiacciasassi e invece è stata fortunata a sfruttare due nostre ingenuità. Nei primi 30’ il Chieti ha giocato alla grande. Dos Santos? Resta qui, come ve lo devo dire?».

La Samb ottiene l’ottavo risultato consecutivo, è a +8 dal secondo posto occupato ora dal Matelica e può fare festa con i 500 tifosi arrivati all’Angelini. La squadra di Palladini continua la sua marcia trionfale verso la Lega Pro. Traguardo che, invece, per il Chieti si fa sempre più lontano. Ma con questo atteggiamento e con nuovi arrivi, i play off sono un obiettivo alla portata.

Giammarco Giardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA