Chieti contro gli arbitri: basta, ci stanno affossando

2 Febbraio 2016

Basket A2, il vice presidente Brandimarte alza la voce: «Decisioni cervellotiche» A Roseto il coach Trullo spiega il nervosismo di domenica tra Allen e Borra

ROSETO. Il giorno dopo la sconfitta con Mantova, coach Trullo non si è sottratto ad alcune domande su qualche nervosismo visto in campo, con qualche parola volata tra Allen e Borra: «Sono stati solo piccoli battibecchi, ma garantisco che non è successo nulla di strano» racconta il coach degli Sharks che poi si spiega: «Il nervosismo di Allen derivava solo dalla sua voglia di vincere, lui ce l’aveva con se stesso perché non riusciva a fare canestro come di solito gli riesce». Prendersela con Borra però non serviva a nulla: «Ricordiamoci che stiamo parlando di un ragazzo di soli 24 anni», allarga le braccia Trullo, «insieme stiamo lavorando a livello tecnico facendo grandi progressi; ciò non toglie che, come lui già sa, deve fare anche un salto di qualità a livello caratteriale, cosa che gli permetterà di diventare un giocatore importante a livello europeo. Insomma, deve imparare che quando il pallone non entra, si possono fare altre cose utili per la squadra». Borra in panchina non è stata una scelta punitiva? «Neanche per sogno», ribatte il coach, «lui e Bryan sono rimasti fuori per scelta tecnica: visto che non recuperavamo, ho abbassato il quintetto, con Weaver e Ferraro sotto: una mossa che ci ha fatto arrivare ad un centimetro dalla vittoria». Conclude Trullo: «La squadra è unita, ed abbiamo voglia di alzare l’asticella: nonostante in questo momento il calendario ci proponga solo match contro le prime della classe, abbiamo dimostrato di potercela giocare contro tutti, quindi lavoriamo sereni perché dopo questo ciclo terribile, giocheremo match almeno sulla carta, sicuramente più abbordabili».

Marco Rapone

©RIPRODUZIONE RISERVATA