Chieti, cordata Di Iorio-Basile come alternativa a Di Giovanni

15 Maggio 2019

CHIETI. Sono passati 44 giorni dalla festa di Nereto. La vittoria in anticipo del campionato di Eccellenza, arrivata a due giornate dalla fine, doveva servire per riorganizzare per tempo la società...

CHIETI. Sono passati 44 giorni dalla festa di Nereto. La vittoria in anticipo del campionato di Eccellenza, arrivata a due giornate dalla fine, doveva servire per riorganizzare per tempo la società in vista del prossimo campionato di serie D. Ad oggi, però, il futuro del Chieti è ancora un rebus. I neroverdi sono alle prese con il nodo societario. Il presidente Filippo Di Giovanni, contestato dalla tifoseria, è intenzionato ad andare avanti ma non è ancora chiaro con chi e con quali programmi. In una situazione che resta ingarbugliata spunta un’alternativa a Di Giovanni: l’ex presidente onorario Bruno Di Iorio e l’ex vice presidente Jonatan Basile, che hanno rassegnato le dimissioni a fine campionato per divergenze di vedute con lo stesso Di Giovanni, stanno sondando il terreno per coinvolgere nuovi imprenditori disposti a dare continuità al calcio teatino. «Ad oggi, prevedendo un futuro nebuloso per i colori neroverdi, mi sto muovendo per garantire la sopravvivenza del Chieti», dice Di Iorio. «La verità è che è passato più di un mese dai festeggiamenti per la vittoria del campionato e non c’è nulla di concreto. Io e Basile abbiamo avviato dei contatti, ma la situazione ingarbugliata della società, in assenza di chiarezza, potrebbe essere un ostacolo per una eventuale trattativa. La situazione, purtroppo, è difficile. Per far ripartire il Chieti serve l’apporto dell’apparato politico e amministrativo, altrimenti diventa difficile fare calcio». Sul fronte tecnico, le uniche certezze sono gli addii del mister Lucarelli e del ds Trovarello che, però, potrebbero rientrare con una nuova società.
Lutto. È morto Massimo Mutalipassi, ex direttore sportivo del Chieti. In realtà l’avventura del direttore romano finì ancora prima di iniziare. Mutalipassi arrivò con il patron Giorgio Pomponi a maggio 2016, ma andò via il giorno stesso della sua presentazione perché contestato dai tifosi. L’ex ds di San Cesareo e Romulea si è spento dopo aver combattuto con un male incurabile.
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