Chieti, difesa colabrodo: Ignoffo pronto a correre ai ripari

CHIETI. Le prime avvisaglie erano arrivate già a Civitanova Marche nonostante la vittoria in rimonta. Con l’Atletico Ascoli, nella seconda sconfitta in campionato, si è avuta la conferma che il...
CHIETI. Le prime avvisaglie erano arrivate già a Civitanova Marche nonostante la vittoria in rimonta. Con l’Atletico Ascoli, nella seconda sconfitta in campionato, si è avuta la conferma che il Chieti concede troppo e balla in difesa. Almeno nelle ultime tre partite si è visto questo, mettendo dentro anche la sfida con la Sambenedettese dove, nonostante lo 0-0, i rossoblù sono arrivati tante volte davanti al portiere. I numeri dicono che il Chieti ha subito 12 gol in 13 partite. La capolista Sambenedettese ne ha presi meno della metà, 5. I campionati si vincono non a caso con la solidità difensiva che è quella che sta mancando nell’ultimo periodo ai neroverdi. La coppia centrale Sini-Schiavino è finita sul banco degli imputati per gli errori commessi nelle ultime due partite, ma sarebbe riduttivo parlare di singoli.
Ignoffo deve registrare la fase difensiva intesa come lavoro di squadra perché anche a centrocampo le cose non funzionano come dovrebbero. Il Chieti deve ritrovare quella compattezza e solidità che aveva in avvio di stagione quando incassò solo un gol nelle prime quattro partite. Una giornata storta, come quella avuta con l’Atletico Ascoli, può capitare ma ora bisogna ripartire e fare punti per non perdere ulteriore terreno dalla capolista Sambenedettese che è scappata a +5. Domenica i neroverdi andranno a Recanati senza lo squalificato Schiavino, sostituito da Caiazza. Le lacune dell’organico andranno colmate nel mercato di riparazione che riaprirà ufficialmente martedì prossimo. Il Chieti, dopo il colpo Vuthaj, interverrà in ogni reparto - anche e soprattutto sugli under - e allo stesso tempo sfoltirà la rosa con le cessioni di chi ha giocato poco, come già avvenuto con Belli ceduto al Notaresco.
Giammarco Giardini

