Chieti, domenica gli ultrà in curva

29 Aprile 2015

La storia dei “cugini” D’Amico e Di Rosa reduci dal debutto al Fadini

CHIETI. Si chiamano cugini perché la mamma di Cristian ha battezzato la sorella di Manuel. Non hanno lo stesso sangue, ma sono amici per la pelle e hanno tante cose in comune. Sono cresciuti insieme a Rosciano, hanno 19 anni, la passione per il calcio e indossano la stessa maglia, quella del Chieti. Adesso hanno in comune anche una data: 26 aprile 2015, il giorno del loro esordio in serie D. Cristian D’Amico, portiere, e Manuel Di Rosa, attaccante, domenica hanno esordito al Fadini di Giulianova. Il primo ha sostituito tra i pali l’infortunato Placidi. E per il giovane portiere è stato subito un banco di prova importante perché è stato preso di mira dai tifosi del Giulianova che gli hanno lanciato di tutto in campo. «Ho trovato l’inferno», racconta D’Amico, «sapevano che per me era la prima partita e hanno cercato di intimorirmi. Mi hanno lanciato scatolette di ceci, bottiglie d’acqua e bicchieri di birra e hanno insultato mia mamma che era in tribuna». In un clima infuocato, tanti avrebbero accusato il colpo, ma D’Amico non si abbatte mai. Non lo ha fatto nemmeno di fronte alla sfortuna: nel 2013, quando giocava nella Primavera del Pescara, Mascara entrò duro in allenamento e gli ruppe i legamenti del crociato. La società biancazzurra lo ha scaricato, il ds teatino Omar Trovarello gli ha dato un’altra opportunità. E domenica scorsa, a Giulianova, D’Amico ha disputato la prima partita ufficiale dopo un anno e mezzo da quel brutto infortunio. Al Fadini ha esordito anche il “cugino” Di Rosa (subentrato nel secondo tempo), che con la Juniores allenata da Stefano Bellè ha realizzato 23 gol. Domenica all’Angelini arriva il Fano e, se Placidi non dovesse recuperare, giocherà ancora D’Amico. Da valutare le condizioni di Vittorio Esposito e Sbardella. Rientra Rapino, out lo squalificato Perfetti. La società ha indetto la giornata neroverde, non saranno validi gli abbonamenti.

Tifosi. Gli ultrà del Chieti tornano allo stadio. Ma la contestazione contro la società continua. Domenica, in occasione dell’ultima partita in casa della stagione contro il Fano, la tifoseria teatina ha indetto la giornata dell’“Orgoglio neroverde”. I tifosi, ad inizio del secondo tempo, torneranno sui gradoni della curva Volpi che disertano dal 9 novembre scorso per protestare contro la società. (g.g.)