Chieti, due volti e un solo punto

Neroverdi (al 5° posto) sotto 0-3 nel primo tempo col Cupello, poi Catalli e Lalli confezionano la rimonta
CHIETI. Da 0-3 a 3-3. Una rimonta che non spegne i fischi dell’Angelini. Il Chieti pareggia con il Cupello e viene contestato dai tifosi per una prestazione che per 70’ è stata imbarazzante. Da salvare c'è solo la reazione avuta nell'ultima mezzora, con la doppietta di Lalli e il gol di Catalli, che servono solo ad evitare una figuraccia. Cambia la forma, ma non la sostanza: il rocambolesco 3-3 con il Cupello rappresenta un passo falso per il Chieti, che scivola al quinto posto e si allontana sempre di più dalla vetta, ora distante 8 punti. Un primo tempo disastroso, chiuso giustamente sullo 0-2 per il Cupello, trascinato dalla doppietta di un super Pendenza. Se la squadra di Carlucci avesse segnato più di due gol, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Gli ospiti sprecano altre due clamorose occasioni con Simone Tucci e De Cinque. Chieti sotto ritmo, confusionario e con un atteggiamento totalmente sbagliato. Discutibili anche le scelte iniziali di Aielli, che lascia in panchina Catalli, poi protagonista della rimonta. Nella ripresa, le quattro sostituzioni in contemporanea – dentro Catalli, Cioffi, Ferrante e Comparelli – cambiano volto al Chieti, anche se il Cupello cala il tris con D'Antonio. La reazione dei neroverdi, però, c'è, ed è l'unica nota positiva di una domenica da dimenticare. Il gol di Lalli, oltre ad accorciare le distanze, toglie certezze agli ospiti che si abbassano e vanno in tilt. La punizione di Catalli, leggermente deviata dalla barriera, e l'inzuccata di Lalli rimettono la partita in piedi. Ma è un pareggio che non serve a cancellare la delusione dei tifosi, che a fine partita contestano giocatori e allenatore.
«Guardo il bicchiere mezzo pieno e mi tengo la reazione degli ultimi 30'», spiega il presidente neroverde Trevisan. «È un pareggio che va preso in senso positivo perché rimontare tre gol non è facile. Sono dispiaciuto per il primo tempo perché ho visto i giocatori scarichi, probabilmente hanno accusato un po' di stanchezza mentale. Prendiamoci questo punto, che fa morale quanto una vittoria». Ai tifosi, però, il pareggio non va giù. «È presto per le contestazioni, ma sappiamo che nel calcio ci stanno. I tifosi sono delusi per il primo tempo della squadra, ma penso che tutto sia legato a un fattore mentale. Aielli è una figura fondamentale e sta facendo un lavoro importante. Ha la nostra fiducia e non sarà messo in discussione. Mi dispiace che venga contestato anche in maniera offensiva. Si può contestare, ma non bisogna mai cadere in offese personali».
Il Giulianova scappa via. «Dobbiamo recuperare energie fisiche e nervose, per riprendere il nostro percorso. La vetta non la sto guardando perché il campionato è ancora lungo». Ma al Chieti servono rinforzi nel mercato di dicembre, se si vuole puntare a un campionato di vertice. «Oltre ai giocatori infortunati che recupereremo, come Fruci, Marinelli e Calderaro, rimaniamo alla finestra per cogliere al volo le opportunità che il mercato offrirà». Il Cupello esce dall'Angelini tra gli applausi e con una valigia piena di rimpianti. «Dopo l'1-3, ci siamo abbassati troppo», dice il tecnico cupellese Panfilo Carlucci, «il Chieti ha rovesciato la partita con i quattro cambi e abbiamo beccato tre gol. Dispiace, ma posso solo applaudire i miei ragazzi».
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

