Chieti e Avezzano in Eccellenza, partono i ricorsi

Serie D, il consiglio federale ratifica le retrocessioni. Le società infuriate: «Ricorreremo al Coni e al Tar»
PESCARA. Ora è ufficiale: Chieti e Avezzano vanno in Eccellenza. Ieri il consiglio federale della Figc ha accolto le proposte della Lega nazionale dilettanti. Confermate le promozioni delle prime dei nove gironi del campionato di serie D così come le quattro retrocessioni di ciascun raggruppamento in Eccellenza, il tutto tenendo conto delle classifiche cristallizzate al momento dello stop al campionato per l’emergenza coronavirus. Nel girone F, dunque, fa festa il Matelica del ds Ciccio Micciola e del tecnico Gianluca Colavitto, due abruzzesi d’adozione, mentre piangono Jesina, Chieti, Avezzano e Sangiustese.
Ora partono i ricorsi delle 36 società retrocesse d’ufficio. A guidare il fronte ci sono anche Avezzano e Chieti. Il presidente marsicano Gianni Paris è una furia. «È una decisione assurda che decreta la morte del calcio dilettantistico», dice Paris. «È il giorno più brutto per la vita dei presidenti. Ma ora inizia la nostra battaglia: siamo pronti a ricorrere al primo grado di giudizio della giustizia sportiva presso il Collegio di garanzia del Coni e alla giustizia amministrativa (Tar e Consiglio di Stato). Intanto, inizio ad allestire la nuova squadra e prima di tutto a scegliere gli uomini al comando».
Delusione e amarezza anche in casa Chieti. «Non mi aspettavo nulla di diverso, sapevo che sarebbe stata confermata la linea della Lnd», commenta il patron neroverde Giulio Trevisan. «È una decisione umiliante e ingiusta non solo nei confronti di chi la subisce, ma anche per l’intero sistema. Esiste la possibilità di fare ricorso e percorreremo questa strada che è in salita perché i ricorsi al Coni, al Tar e al Consiglio di Stato vanno chiusi in 45 giorni. Ma crediamo nei valori dello sport e proveremo a ribaltare la sentenza».
Subito dopo l’ufficialità della retrocessione, gli ultrà del Chieti hanno criticato l’operato della società. «È stata una delle stagioni più vergognose della nostra storia», si legge nella nota firmata dal gruppo Ottantanove Mai Domi. «Una stagione fallimentare sotto tutti i punti di vista, figlia di scelte scellerate da parte della società. Sono stati scelti pseudo dirigenti, pseudo giocatori, allenatori non all’altezza. Crediamo che questa società abbia del potenziale ma ora è il momento di rimediare agli errori fatti». Per il ruolo di ds, si allontana Paolo D’Ercole che dovrebbe restare a Notaresco (in settimana l’incontro con la società rossoblù). Prende sempre più quota l’ipotesi Tonino Paciarella, ex Lanciano e Francavilla.
ECCELLENZA E PROMOZIONE. Per quanto riguarda l’attività giovanile e regionale, la Figc ha dato delega alla Lnd a determinare le modalità di conclusione della stagione. Il meccanismo, salvo sorprese, sarà una promozione e una retrocessione. Il Castelnuovo prepara la festa per la D, L’Aquila e Casalbordino pronte a brindare all’Eccellenza. Il Paterno è destinato a tornare in Promozione, Athletic Lanciano e Tornimparte verso la Prima.
PRIMA E SECONDA. Anche in Prima e Seconda categoria, in ogni girone, il meccanismo sarà una promozione e una retrocessione. Così facendo, Fucense, Mario Tano, Tollese, Alba Montaurei (in Prima), Deportivo Luco, Rosciano, Angelese, Usac e Virtus Castelfrentano (in Seconda) possono tirare fuori lo champagne per brindare. San Pelino, Fresa, Amatori Vis Farindola, Insula Falchi (in Prima), Morronese, Sant’Anna, Passo Cordone, Virtus San Demetrio e una tra Villa Santa Maria e Tornareccio (in Seconda) saranno costretti a fare un passo indietro.
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