Chieti, ecco Tamborriello Dondoni: qui per il rilancio

9 Agosto 2021

Ingaggiato il 19enne esterno sinistro cresciuto nel settore giovanile del Pescara  Il difensore: «Sono uscito dal tunnel della depressione, voglio ripagare la fiducia»

CHIETI. Dal tunnel della depressione è uscito un anno fa. Un incubo durato 14 mesi. Ora Niccolò Dondoni, dopo aver ritrovato il sorriso a Foligno, vuole rilanciarsi a Chieti. C’è anche il 26enne difensore perugino tra i 26 giocatori neroverdi che hanno iniziato a correre all’Angelini in vista dell’inizio del campionato di serie D previsto per il 19 settembre.
Un volto nuovo, anzi no. Dondoni, infatti, era stato tesserato dal Chieti a marzo del 2020, nell’ultimo anno della serie D. Qualche allenamento con la squadra guidata allora dal tecnico Alessandro Grandoni, poi il blocco del campionato causa Covid. Dondoni aveva scelto Chieti per tornare a giocare dopo un anno di inattività. Dopo aver vinto la serie D con l’Avellino nella stagione 2018-2019, infatti, il difensore perugino ha detto basta con il calcio. «Ho avuto problemi di salute», racconta Dondoni, «ho avuto un’infiammazione allo stomaco che mi ha fatto perdere otto chili. Ogni volta che mangiavo, anche un semplice piatto di riso in bianco, stavo male con sintomi importanti. Questa situazione mi ha portato ad avere anche problemi psicologici. Sono entrato nel tunnel della depressione. È subentrata tanta paura. Una situazione invalidante che mi ha costretto a smettere di giocare. Chieti doveva essere l’anno zero della mia rinascita sportiva, ma il Covid non mi ha permesso di giocare in neroverde». Nella passata stagione Dondoni è ripartito da Foligno, in D, dove ha giocato 15 partite e segnato due gol. «Sono andato a Foligno per stare vicino a mia mamma che vive a Perugia. Lì è andata bene, ho giocato con continuità. Ora sono tornato a Chieti per chiudere un cerchio aperto un anno fa. Se ho ripreso a giocare, è grazie a Grandoni che quell’anno mi chiamò. Il mister è stato fondamentale perché mi ha aiutato a vincere le paure che avevo. Mi sono rimesso in gioco tornando semplicemente ad allenarmi e ritrovando il piacere di vivere una giornata insieme agli altri dopo tanti mesi brutti. Anche il patron Trevisan mi ha aiutato tanto», dice Dondoni, «mi è stato vicino e se sono qui è perché ho conosciuto persone in società di cui mi posso fidare». Dondoni ha già sensazioni positive. «Ho trovato un grande gruppo con una grande mentalità. È una sensazione che ho percepito subito. È presto per parlare di obiettivi. Bisogna lavorare e ripartire dalla base dello scorso anno: noi nuovi dobbiamo calarci con umiltà in questa realtà. Dobbiamo entrare in punta di piedi e diventare parte integrante del gruppo. È bello giocare a Chieti nell’anno del centenario, è uno stimolo in più per onorare questa storia. Proveremo ad essere la mina vagante del campionato».
Dopo il raduno di sabato e i primi test atletici di ieri, oggi inizierà la vera preparazione con una doppia seduta all’Angelini. Nel gruppo c’è anche l’esterno sinistro Mattia Tamborriello, classe 2002, cresciuto nella Primavera del Pescara e nella passata stagione a Pineto. Il tesseramento del giocatore verrà definito nei prossimi giorni. In prova, invece, c’è il portiere Francesco Bompenza del 2004. Venerdì prima amichevole a Casoli (ore 17,30) contro i locali che militano in Promozione.
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