Chieti fuori, altra impresa del Notaresco

Neroverdi raggiunti nel recupero, poi due pali dal dischetto e i rossoblù passano il turno come sette giorni prima all’Aquila
CHIETI4
NOTARESCO6
dopo calci di rigore
CHIETI (4-3-3): Antignani 6; Spinelli 5.5 (24’ st Mancini 6.5), Conson 6, Postiglione 6.5, Laziz 5.5; Forgione 6, Diambo 5.5 (1’ st Barlafante 6.5), D’Ancora 6.5 (1’ st Masawoud 6); Di Sabatino 6 (24’ st Mazzei 6), Ardemagni 6 (39’ st Vesi sv), Gatto 7. A disposizione: Serra, Benigni, Romagno, Cardellino. Allenatore: Chianese.
NOTARESCO (4-2-3-1): Barzanti 6; Casella 6, Antezza 6.5, Ferri 6 (21’ st Campestre 6), Intinacelli 7 (33’ st Belloni 6); D’Aloia 6, Di Bartolo 6; Forcini 6.5 (5’ st Ranieri 5.5), Saccomanni 6.5 (21’ st Braghini 6), Bonfiglio 7; Patrizi 5.5 (5’ st Marrancone 6.5). A disposizione: Santarelli, Costantini, Mecomonaco, Patanè. Allenatore: Bruno.
Arbitro: Chirnoaga di Tivoli.
Reti: 12’ pt Bonfiglio, 33’ pt Di Sabatino, 29’ st Gatto, 49’ st Marrancone. Sequenza rigori: Mancini gol, Ranieri gol, Barlafante palo, Braghini gol, Mazzei gol, Di Bartolo gol, Vesi palo, Belloni gol.
Note: ammoniti Forgione, Diambo, Gatto, Di Sabatino, Antezza e Saccomanni; angoli: 3-4.
CHIETI
Il Chieti viene eliminato ai rigori, il Notaresco centra un’altra impresa e si qualifica al secondo turno della Coppa Italia. Il debutto dei neroverdi finisce con una beffa. La squadra di Chianese è in vantaggio 2-1 fino al 92’, poi si fa sorprendere da un contropiede del Notaresco che trovato il pari con Marrancone e prolungato la contesa alla lotteria dei rigori. Dal dischetto sono decisivi gli errori di Barlafante e Vesi, che centrano entrambi il palo, mentre è di Belloni il gol decisivo per la qualificazione dei rossoblù.
È stata una partita dai due volti. Nel primo tempo, specie nella prima mezzora, meglio il Notaresco che mette in grossa difficoltà il Chieti. Francesco Bonfiglio, numero dieci rossoblù, è imprendibile tra le linee e tiene in affanno la difesa neroverde. È proprio l’attaccante cresciuto nelle giovanili del Palermo a sbloccare il risultato al 12’, sfruttando una discesa di Intinacelli (teatino doc) sulla sinistra che lo serve con una palla a rimorchio da spingere solamente in rete. Bonfiglio è immarcabile nella prima mezzora e al 27’ veste i panni di rifinitore mandando davanti al portiere Forcini che, però, si fa ipnotizzare dall’uscita di Antignani. Nel Chieti il migliore è Gatto, pericoloso in un paio di occasioni e da calcio piazzato.
Non convince la scelta iniziale di Chianese di schierare Di Sabatino esterno destro nel tridente offensivo. L’ex Pineto è un play e gioca fuori ruolo. Nel secondo tempo, Chianese cambia riportando Di Sabatino davanti alla difesa e mettendo Barlafante esterno. Ed è tutta un’altra musica, con la manovra offensiva molto più fluida. Resta, però, il rebus fuoriquota. Ecco perché l’ingaggio di Stefano Salvatore, esterno classe 2003 del Delfino Curi in prova, servirebbe come il pane. Altrimenti per giocare con tre over davanti va sacrificato uno a centrocampo.
Ma torniamo alla partita. È stato proprio di Di Sabatino il gol del momentaneo pareggio del Chieti. Al 33’ bello scambio tra Gatto e D’Ancora che serve al centro dell’area l’ex Pineto, lesto a battere Barzanti. Due minuti dopo, altra azione devastante di Gatto sulla destra che serve la palla del 2-1 ad Ardemagni, ma l’ex Avellino arriva in ritardo. Nel secondo tempo, con i cambi di Chianese e con Barlafante davanti, in campo c’è solo il Chieti. Il Notaresco cala vistosamente, Bonfiglio si eclissa e i neroverdi prendono campo e costruiscono occasioni. Al 68’ primo assaggio del vero Ardemagni: lancio dalle retrovie di Postiglione a pescare il numero 9 neroverde che controlla il pallone e incrocia il tiro, ma il diagonale finisce di un soffio fuori. È ottimo l’impatto dalla panchina di Mancini. È suo l’assist per il meritato 2-1 che arriva al 74’ e porta la firma di Gatto, il migliore insieme a Postiglione. La partita è in controllo dei neroverdi, che reclamano per un rigore non dato per un contatto in area su Ardemagni, ma il Notaresco ci crede e l’arrembaggio finale porta i frutti sperati. Marrancone, dopo aver impensierito Antignani, trova il pari al 92’ sfruttando un errore del Chieti. Si va ai rigori. E a brindare è il Notaresco. Per la squadra di Bruno, dopo aver eliminato L’Aquila sempre ai rigori, è la seconda impresa. Per il Chieti resta la delusione di aver steccato la prima, ma la testa è già rivolta al campionato.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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dopo calci di rigore
CHIETI (4-3-3): Antignani 6; Spinelli 5.5 (24’ st Mancini 6.5), Conson 6, Postiglione 6.5, Laziz 5.5; Forgione 6, Diambo 5.5 (1’ st Barlafante 6.5), D’Ancora 6.5 (1’ st Masawoud 6); Di Sabatino 6 (24’ st Mazzei 6), Ardemagni 6 (39’ st Vesi sv), Gatto 7. A disposizione: Serra, Benigni, Romagno, Cardellino. Allenatore: Chianese.
NOTARESCO (4-2-3-1): Barzanti 6; Casella 6, Antezza 6.5, Ferri 6 (21’ st Campestre 6), Intinacelli 7 (33’ st Belloni 6); D’Aloia 6, Di Bartolo 6; Forcini 6.5 (5’ st Ranieri 5.5), Saccomanni 6.5 (21’ st Braghini 6), Bonfiglio 7; Patrizi 5.5 (5’ st Marrancone 6.5). A disposizione: Santarelli, Costantini, Mecomonaco, Patanè. Allenatore: Bruno.
Arbitro: Chirnoaga di Tivoli.
Reti: 12’ pt Bonfiglio, 33’ pt Di Sabatino, 29’ st Gatto, 49’ st Marrancone. Sequenza rigori: Mancini gol, Ranieri gol, Barlafante palo, Braghini gol, Mazzei gol, Di Bartolo gol, Vesi palo, Belloni gol.
Note: ammoniti Forgione, Diambo, Gatto, Di Sabatino, Antezza e Saccomanni; angoli: 3-4.
CHIETI
Il Chieti viene eliminato ai rigori, il Notaresco centra un’altra impresa e si qualifica al secondo turno della Coppa Italia. Il debutto dei neroverdi finisce con una beffa. La squadra di Chianese è in vantaggio 2-1 fino al 92’, poi si fa sorprendere da un contropiede del Notaresco che trovato il pari con Marrancone e prolungato la contesa alla lotteria dei rigori. Dal dischetto sono decisivi gli errori di Barlafante e Vesi, che centrano entrambi il palo, mentre è di Belloni il gol decisivo per la qualificazione dei rossoblù.
È stata una partita dai due volti. Nel primo tempo, specie nella prima mezzora, meglio il Notaresco che mette in grossa difficoltà il Chieti. Francesco Bonfiglio, numero dieci rossoblù, è imprendibile tra le linee e tiene in affanno la difesa neroverde. È proprio l’attaccante cresciuto nelle giovanili del Palermo a sbloccare il risultato al 12’, sfruttando una discesa di Intinacelli (teatino doc) sulla sinistra che lo serve con una palla a rimorchio da spingere solamente in rete. Bonfiglio è immarcabile nella prima mezzora e al 27’ veste i panni di rifinitore mandando davanti al portiere Forcini che, però, si fa ipnotizzare dall’uscita di Antignani. Nel Chieti il migliore è Gatto, pericoloso in un paio di occasioni e da calcio piazzato.
Non convince la scelta iniziale di Chianese di schierare Di Sabatino esterno destro nel tridente offensivo. L’ex Pineto è un play e gioca fuori ruolo. Nel secondo tempo, Chianese cambia riportando Di Sabatino davanti alla difesa e mettendo Barlafante esterno. Ed è tutta un’altra musica, con la manovra offensiva molto più fluida. Resta, però, il rebus fuoriquota. Ecco perché l’ingaggio di Stefano Salvatore, esterno classe 2003 del Delfino Curi in prova, servirebbe come il pane. Altrimenti per giocare con tre over davanti va sacrificato uno a centrocampo.
Ma torniamo alla partita. È stato proprio di Di Sabatino il gol del momentaneo pareggio del Chieti. Al 33’ bello scambio tra Gatto e D’Ancora che serve al centro dell’area l’ex Pineto, lesto a battere Barzanti. Due minuti dopo, altra azione devastante di Gatto sulla destra che serve la palla del 2-1 ad Ardemagni, ma l’ex Avellino arriva in ritardo. Nel secondo tempo, con i cambi di Chianese e con Barlafante davanti, in campo c’è solo il Chieti. Il Notaresco cala vistosamente, Bonfiglio si eclissa e i neroverdi prendono campo e costruiscono occasioni. Al 68’ primo assaggio del vero Ardemagni: lancio dalle retrovie di Postiglione a pescare il numero 9 neroverde che controlla il pallone e incrocia il tiro, ma il diagonale finisce di un soffio fuori. È ottimo l’impatto dalla panchina di Mancini. È suo l’assist per il meritato 2-1 che arriva al 74’ e porta la firma di Gatto, il migliore insieme a Postiglione. La partita è in controllo dei neroverdi, che reclamano per un rigore non dato per un contatto in area su Ardemagni, ma il Notaresco ci crede e l’arrembaggio finale porta i frutti sperati. Marrancone, dopo aver impensierito Antignani, trova il pari al 92’ sfruttando un errore del Chieti. Si va ai rigori. E a brindare è il Notaresco. Per la squadra di Bruno, dopo aver eliminato L’Aquila sempre ai rigori, è la seconda impresa. Per il Chieti resta la delusione di aver steccato la prima, ma la testa è già rivolta al campionato.
Giammarco Giardini
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