Chieti, i tifosi diserteranno l’Angelini
Neroverdi in emergenza per la sfida con la capolista Maceratese
CHIETI. La contestazione degli ultrà del Chieti contro la società continua. Ieri in città sono apparsi diversi striscioni, poi rimossi, contro il presidente Walter Bellia. E il gruppo organizzato “Ottantanove Mai Domi”, il cuore della tifoseria teatina, ha annunciato che diserterà le gradinate della curva Volpi in tutte le partite casalinghe, fino a quando la società non andrà via. La protesta inizierà già domenica all’Angelini contro la capolista Maceratese con gli ultrà che rimarranno fuori lo stadio. Ma Bellia non molla e va avanti. «I tifosi hanno le loro ragioni per contestare», spiega il ds neroverde Omar Trovarello, «dispiace trovarmi in questa situazione, figlia anche della retrocessione dello scorso anno, ma non possiamo dimetterci tutti perché farlo significherebbe non scendere più in campo e rinunciare al campionato. Noi abbiamo il dovere di andare avanti per disputare la migliore stagione possibile e mantenere la categoria. Poi a giugno si vedrà. Questo clima avverso non aiuta la squadra: certo, abbiamo perso tanti punti per strada ma siamo stati anche sfortunati perché ogni domenica abbiamo avuto assenze importanti». Contro la Maceratese, nella partita più importante, il Chieti non avrà sei titolari: agli infortuni di Vano, Maschio, Di Pietro e Arcamone, si aggiungono le squalifiche di Esposito (una giornata) e del centrocampista Prinari che ieri è stato fermato dal giudice sportivo per tre turni per aver calciato intenzionalmente il pallone sul volto di un avversario. Un atteggiamento incomprensibile, avuto tra l’altro a fine partita, che mette nei guai il tecnico Donato Ronci che a centrocampo ha gli uomini contati e Vitale a mezzo servizio per una contrattura. E' stato inibito fino al 10 dicembre il vice presidente Walter Costa per espressioni ingiuriose all’indirizzo dell’arbitro. Le altre decisioni del giudice sportivo: una giornata di stop a D’Orazio e Pretara (San Nicolò), Davide Lenart e Di Paolo (Amiternina), D’Adamo (Celano) e al tecnico del Giulianova Francesco Giorgini. (g.g.)
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