Chieti, il futuro societario è un rebus

Il presidente Di Giovanni cerca nuove risorse. Si fa avanti Esposito (ex Giulianova)
CHIETI. Il futuro societario del Chieti è un rebus. Quindici giorni dopo la vittoria del campionato di Eccellenza, il presidente Filippo Di Giovanni continua a guardarsi intorno per allargare la base societaria. Una cosa è certa: servono nuove risorse economiche per programmare la serie D. La società ha bisogno di avvicinare imprenditori forti per reggere l’urto del salto di categoria che comporta costi più alti rispetto all’Eccellenza. Una società, quella attuale, che vede solo Di Giovanni al comando, circondato da amici e sponsor. Troppo poco per affrontare la D. Lo sa bene anche il presidente neroverde che da settimane è al lavoro per cercare nuovi soci. «Sto continuando ad incontrare persone che hanno dato la loro disponibilità a sposare il nostro progetto», dice Di Giovanni, «ma ci vuole calma perché dobbiamo valutare bene ogni proposta che ci arriva. Stiamo ragionando nell’ottica di puntellare la società, coinvolgendo in primis persone di Chieti, ma guardiamo anche fuori dai confini regionali. Stiamo lavorando e non siamo in ritardo nel programmare la prossima stagione perché c’è ancora da finire questo campionato». Formare una società tutta teatina è anche l’auspicio della tifoseria, ma intanto spuntano profili di fuori regione. Dopo i contatti con Francesco Simone, ex presidente della Virtus Trani ed ex direttore generale del San Severo, si è fatto avanti anche Antonio Esposito, 48enne imprenditore di origini napoletane, che in Abruzzo non ha lasciato buoni ricordi a Giulianova, dove è stato presidente per pochi mesi nella stagione 2014-2015, prima di dimettersi per problemi societari. Esposito, che nel 2012 è stato presidente del Città di Marino e lavora nel settore della telefonia mobile, è stato accostato a una decina di trattative intavolate in questi anni per rilevare società di calcio, tra le quali Sambenedettese, Cesena, Modena, Reggiana e Rimini. Nel 2014 è diventato presidente del Mantova, ma la sua esperienza in Lombardia è durata solo due settimane. Esposito ha avuto più di un contatto con Di Giovanni per entrare a far parte della società, ma siamo ancora in una fase embrionale. In attesa di sviluppi societari, resta congelato l’aspetto tecnico. L’allenatore Alessandro Lucarelli ha dato la sua disponibilità a restare ma vuole prima capire quali saranno i programmi.
La squadra tornerà ad allenarsi domani e venerdì disputerà un’amichevole a Cepagatti con lo Scafa Cast (Promozione). Il 24 aprile, poi, ci sarà la rifinitura prima dell’ultima giornata di campionato in programma il 25 all’Angelini con lo Spoltore dell’ex Donato Ronci che cerca il pass per i play off. Domani, alla ripresa degli allenamenti, Lucarelli non potrà contare sugli spagnoli Tato, Toro, Delgado, Marwan e Morales che sono tornati in Spagna e dovrebbero rientrare a Chieti solo dopo Pasqua. Difficilmente saranno in campo per l’ultima con lo Spoltore, dove Lucarelli potrebbe ancora dare spazio a chi finora ha giocato meno. È chiaro che, archiviato da tempo il discorso promozione, in casa Chieti si pensa solo a rafforzare la società.
I tifosi aspettano le mosse di Di Giovanni e, nel frattempo, stanno organizzando la festa promozione che ci sarà a piazza Malta il 10 maggio nel giorno dell’anniversario della morte di Roberto Vanni. (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

