Chieti, il presidente Bellia disposto a regalare la società
CHIETI. «Sono pronto a regalare il Chieti: chi vuole può rilevare gratis la società e sono disposto anche a pagare i debiti attraverso sponsorizzazioni annuali». Walter Bellia (nella foto) lancia un...
CHIETI. «Sono pronto a regalare il Chieti: chi vuole può rilevare gratis la società e sono disposto anche a pagare i debiti attraverso sponsorizzazioni annuali». Walter Bellia (nella foto) lancia un nuovo appello alla città. Il primo, fatto una settimana fa, non è stato raccolto da nessuno. Il presidente del Chieti aveva dichiarato che avrebbe riconsegnato la squadra al sindaco Di Primio se entro dieci giorni non si fosse avvicinato nessun imprenditore. Ieri, scaduto l'ultimatum, Bellia ha confermato le sue intenzioni. «Sono passati 10 giorni e si sono fatte solo tante chiacchiere», ha detto a Chieticalciotv, canale ufficiale della società neroverde, «io da solo non posso andare avanti, quindi a giorni andrò dal sindaco per riconsegnargli la squadra». Dieci giorni di calma piatta. O quasi. Sul tavolo è arrivato solo il progetto dell'ex presidente Giustino Angeloni che ha riunito diversi imprenditori teramani pronti a dare una mano al Chieti. «Queste persone non sono disposte ad entrare in società», ha precisato Bellia, «ma vogliono contribuire con una sponsorizzazione in base ai lavori che faranno in città. Ben vengano nuovi imprenditori, ma oggi servono persone che fanno investimenti immediati e non a medio e lungo termine perché per fare un campionato di vertice in serie D ci vogliono i soldi». Nelle scorse ore Bellia ha incontrato di nuovo Angeloni, ma rimangono sempre le solite perplessità sui tempi degli investimenti. Tradotto: per ora nulla di fatto. Il presidente, adesso, passa la palla al sindaco. Il vertice di oggi in Comune è slittato ai prossimi giorni, anche se un appuntamento negli uffici di palazzo d'Achille non è stato ancora fissato. Resta da capire se ora, dopo l'ennesimo appello di Bellia che si è detto disposto a cedere la società gratis e ad accollarsi i debiti, si faccia avanti qualche imprenditore. Una cosa è certa: il futuro del Chieti è sempre più a rischio.
Giammarco Giardini
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