Chieti, il punto salvezza firmato Fabrizi

Il presidente Mergiotti: «Abbiamo creduto nel gruppo e siamo stati ripagati dai risultati. La società? Non è in vendita»
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RECANATESE (4-2-3-1): Urbietis 6,5; Meloni 6,5, Marafini 7 (23' st Alessandretti 6), Pacciardi 6,5, Quacquarelli 6; Gomez 6,5, Raparo 6; Minicucci 6 (19’ st Ferretti 6), Sbaffo 6,5 (37' st Grieco sv), Senigagliesi 6,5 (28' st Giampaolo 6); Minnozzi 6 (19’ st Defendi 6). A disp: Cingolani, Alessandrini, Sopranzetti, Grieco, Guidobaldi. Allenatore: Pagliari.
CHIETI (3-5-2): Forti 6,5; Consorte 6, Aquilanti 6,5, Pietrantonio 6; Puglielli 6, D’Innocenzo 6 (23' st Di Mino 6), Mariani 6 (17’ st Coulibaly 6), Verna 6,5 (38' st Bassini sv), Ventola 6,5; El Ouazni 6.5 (34' st Orlando sv), Fabrizi 7. A disp: Fusco, Di Renzo, Chiacchia, Gai, Berardi. Allenatore: A. Lucarelli.
Arbitro: Bianchi di Prato.
Reti: 16' st Marafini e 29' st Fabrizi.
Note: spettatori 1500 circa con rappresentanza ospite. Ammonito El Ouazni. Angoli 4-4.
RECANATI
Serviva un punto, al Chieti, per la salvezza matematica. Un punto è arrivato in mezzo ad un clima del Tubaldi che definire di festa è un eufemismo. Bandiere al vento, striscioni, uno stadio colorato di giallorosso con la Recanatese dell’ex neroverde Giovanni Pagliari che torna in serie C e lo fa tra canti e cori della sua gente. Tutto ciò, al Chieti, interessa relativamente. Interessava, più che altro, un pareggio per mettere alle spalle una stagione tribolata e raggiungere quota 49, per una salvezza meritata. Un po’ di paura dopo il gol di Marafini, ma è bastato un colpo di acceleratore di Fabrizi per pareggiare i conti in un match dai ritmi lentissimi con i calciatori giallorossi impegnati a fare i selfie in campo. Il pareggio, si è capito subito, avrebbe fatto felici tutti i protagonisti. La Recanatese, in ossequio al suo ruolo, ha cominciato la partita attaccando per dare l’impressione, ai suoi tifosi, di prendere sul serio l’ultimo impegno. Senigagliesi, in particolare, con la sua velocità, mette in crisi più volte sia Puglielli che Consorte. Bastano 40 secondi al furetto marchigiano per impegnare Forti, bravo a mandare in angolo. Risposta teatina con Ventola che (8’) si accentra e tira, palla di poco sul fondo con Urbietis che, però, era sul pallone. La carica giallorossa finisce qui, il primo tempo continua senza altri squilli se non le trombe dei tifosi marchigiani che continuano ad imperversare. Al 40’ ancora Senigagliesi al tiro, Aquilanti si frappone e manda in angolo. L’ultima occasione del primo tempo è per un colpo di testa centrale, ma alto, di El Ouazni. Nella ripresa il Chieti è subito pericoloso sempre con El Ouazni che, dopo 30” impegna severamente Urbietis. Poi, al 16’, angolo di Senigagliesi, Marafini incorna di testa per l'1-0. Il Chieti ha un brivido. Serve un punto per restare al sicuro e così bomber Fabrizi si carica la squadra sulle spalle e spedisce un siluro sotto l’incrocio (29’) che pareggia i conti. Poi, ovviamente, più niente. Festa in campo, festa sugli spalti, obiettivi raggiunti da entrambi i club. La Recanatese vola in serie C dopo 15 anni di dilettantismo, il Chieti, invece, festeggia la salvezza senza ulteriori patemi d’animo. «Abbiamo creduto nel gruppo», afferma il presidente Antonio Mergiotti, «e lo abbiamo rinforzato a dicembre. Siamo soddisfatti dei ragazzi, del lavoro fatto, della società. La risposta più importante alle critiche ricevute». Ultima battuta su un’ipotesi di cessione societaria. «Il Chieti siamo io e Trevisan. Per ora non si è fatto sentire nessun imprenditore quindi ribadisco che questa società non è in vendita». Una risposta indiretta alle avance di Gabriele Marchesani.
Michele Conti
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RECANATESE (4-2-3-1): Urbietis 6,5; Meloni 6,5, Marafini 7 (23' st Alessandretti 6), Pacciardi 6,5, Quacquarelli 6; Gomez 6,5, Raparo 6; Minicucci 6 (19’ st Ferretti 6), Sbaffo 6,5 (37' st Grieco sv), Senigagliesi 6,5 (28' st Giampaolo 6); Minnozzi 6 (19’ st Defendi 6). A disp: Cingolani, Alessandrini, Sopranzetti, Grieco, Guidobaldi. Allenatore: Pagliari.
CHIETI (3-5-2): Forti 6,5; Consorte 6, Aquilanti 6,5, Pietrantonio 6; Puglielli 6, D’Innocenzo 6 (23' st Di Mino 6), Mariani 6 (17’ st Coulibaly 6), Verna 6,5 (38' st Bassini sv), Ventola 6,5; El Ouazni 6.5 (34' st Orlando sv), Fabrizi 7. A disp: Fusco, Di Renzo, Chiacchia, Gai, Berardi. Allenatore: A. Lucarelli.
Arbitro: Bianchi di Prato.
Reti: 16' st Marafini e 29' st Fabrizi.
Note: spettatori 1500 circa con rappresentanza ospite. Ammonito El Ouazni. Angoli 4-4.
RECANATI
Serviva un punto, al Chieti, per la salvezza matematica. Un punto è arrivato in mezzo ad un clima del Tubaldi che definire di festa è un eufemismo. Bandiere al vento, striscioni, uno stadio colorato di giallorosso con la Recanatese dell’ex neroverde Giovanni Pagliari che torna in serie C e lo fa tra canti e cori della sua gente. Tutto ciò, al Chieti, interessa relativamente. Interessava, più che altro, un pareggio per mettere alle spalle una stagione tribolata e raggiungere quota 49, per una salvezza meritata. Un po’ di paura dopo il gol di Marafini, ma è bastato un colpo di acceleratore di Fabrizi per pareggiare i conti in un match dai ritmi lentissimi con i calciatori giallorossi impegnati a fare i selfie in campo. Il pareggio, si è capito subito, avrebbe fatto felici tutti i protagonisti. La Recanatese, in ossequio al suo ruolo, ha cominciato la partita attaccando per dare l’impressione, ai suoi tifosi, di prendere sul serio l’ultimo impegno. Senigagliesi, in particolare, con la sua velocità, mette in crisi più volte sia Puglielli che Consorte. Bastano 40 secondi al furetto marchigiano per impegnare Forti, bravo a mandare in angolo. Risposta teatina con Ventola che (8’) si accentra e tira, palla di poco sul fondo con Urbietis che, però, era sul pallone. La carica giallorossa finisce qui, il primo tempo continua senza altri squilli se non le trombe dei tifosi marchigiani che continuano ad imperversare. Al 40’ ancora Senigagliesi al tiro, Aquilanti si frappone e manda in angolo. L’ultima occasione del primo tempo è per un colpo di testa centrale, ma alto, di El Ouazni. Nella ripresa il Chieti è subito pericoloso sempre con El Ouazni che, dopo 30” impegna severamente Urbietis. Poi, al 16’, angolo di Senigagliesi, Marafini incorna di testa per l'1-0. Il Chieti ha un brivido. Serve un punto per restare al sicuro e così bomber Fabrizi si carica la squadra sulle spalle e spedisce un siluro sotto l’incrocio (29’) che pareggia i conti. Poi, ovviamente, più niente. Festa in campo, festa sugli spalti, obiettivi raggiunti da entrambi i club. La Recanatese vola in serie C dopo 15 anni di dilettantismo, il Chieti, invece, festeggia la salvezza senza ulteriori patemi d’animo. «Abbiamo creduto nel gruppo», afferma il presidente Antonio Mergiotti, «e lo abbiamo rinforzato a dicembre. Siamo soddisfatti dei ragazzi, del lavoro fatto, della società. La risposta più importante alle critiche ricevute». Ultima battuta su un’ipotesi di cessione societaria. «Il Chieti siamo io e Trevisan. Per ora non si è fatto sentire nessun imprenditore quindi ribadisco che questa società non è in vendita». Una risposta indiretta alle avance di Gabriele Marchesani.
Michele Conti

