Chieti in casa non sa più vincere

Paterno in vantaggio con Lepre, i neroverdi si svegliano nella ripresa e acciuffano il pari con Lalli
CHIETI. L'Angelini resta stregato. Il Chieti non sa più vincere in casa. I neroverdi prima vanno sotto con il Paterno, poi rischiano due volte di subire il tracollo, infine reagiscono, trovano il pareggio su rigore con Lalli e spingono alla ricerca della vittoria che, però, non arriva.
Questa, in sintesi, la gara tra due squadre in corsa per i play off, che hanno giocato a viso aperto per vincere. Un pareggio sostanzialmente giusto, anche se il Paterno può recriminare per due occasioni sprecate da Franchi sullo 0-1, che avrebbero potuto tagliare le gambe ai neroverdi e chiudere la partita. Il Chieti, dopo un primo tempo non esaltante, ha avuto il merito di reagire nella ripresa e, scampato il pericolo dello 0-2, con Franchi che a tu per tu con il portiere ha colpito la traversa, è riuscito a raddrizzare la partita e ha cercato anche di vincerla. L'episodio a favore dei neroverdi arriva al 14' del secondo tempo, quando Di Stefano atterra Selvallegra in area e l'arbitro decreta il rigore, che Lalli realizza.
La partita si era messa subito in salita per il Chieti che, dopo mezz’ora ha perso per infortunio prima Felli (guaio muscolare) e poi Bordoni (sospetta frattura del setto nasale). Nel mezzo, al 12', il vantaggio del Paterno con Lepre, che sfrutta un lancio dalle retrovie, si libera della marcatura di un avversario e batte Massa. Il Chieti si fa vedere con Lalli, ma è il Paterno al 30' a divorarsi il raddoppio con Franchi, il cui tiro viene respinto con i piedi da Massa. Nella ripresa, Franchi colpisce la traversa e grazia ancora il Chieti, ma la reazione della squadra di Aielli non si fa attendere. Prima il miracolo di Cattafesta su Catalli, poi il gol di Lalli, infine una clamorosa occasione sprecata da Selvallegra che, lanciato a rete a campo aperto, sbaglia il controllo. Negli ultimi dieci minuti, il Paterno resta in 10 per una follia di Kabasele che, appena entrato, scalcia Ricci e viene espulso dopo 5' dal suo ingresso in campo.
Aielli si gioca la carta Cioffi per provare a vincere la partita, ma il risultato non cambia. Il Chieti non vince all'Angelini da quasi due mesi: l'ultimo successo risale all'8 ottobre (3-0 al Capistrello). Ma è un punto che serve per rimanere agganciati al treno play off.
«Bisogna fare i complimenti al Paterno che è venuto a Chieti per giocare a viso aperto e ha dimostrato di essere un'ottima squadra», spiega il presidente teatino Giulio Trevisan. «Loro hanno giocato meglio nel primo tempo e potevano anche chiuderla. Nella ripresa siamo tornati in campo con un atteggiamento diverso. Il pareggio ci sta, ma è un peccato perché, visti gli altri risultati, una vittoria ci avrebbe dato slancio in classifica. L'Angelini lo scorso anno era il nostro fortino e invece adesso ci sta penalizzando». In settimana si aspettano rinforzi dal mercato. «Per forza», dice Trevisan, «anche perché gli infortuni di Felli e Bordoni accorciano la rosa. Stiamo cercando profili di alto livello: vogliamo giocatori che ci garantiscano il salto di qualità».
«Abbiamo fatto una grande partita», è il commento di Tonino Torti, «siamo venuti a Chieti con grande personalità. Peccato per non avere chiuso subito la gara».
Giammarco Giardini
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