Chieti-L’Aquila, è il primo crocevia per la serie D

Oggi il derby all’Angelini: neroverdi senza Forti, rossoblù col dubbio Altares. Avezzano contro il Delfino
CHIETI. È il derby verità. Il Chieti tenta la fuga, L’Aquila vuole l’aggancio in vetta. All’Angelini (ore 15, a porte chiuse) c’è il primo bivio per la promozione in D. È uno scontro diretto che avrà un peso specifico importante nella corsa al primo posto. «Non è una partita decisiva», frena l’allenatore del Chieti Alessandro Lucarelli, «ma è un derby importante tra due squadre forti che hanno le stesse ambizioni. Con una vittoria andremmo a +6 sull’Aquila, ma non si potrebbe parlare di fuga perché restano ancora tante partite». In 10 gare ufficiali, comprese le due di coppa Italia, L’Aquila non ha mai subito gol. «Ad oggi loro hanno dimostrato di essere i più forti», dice Lucarelli, «L’Aquila ha il vantaggio di avere una squadra consolidata nel tempo. Noi stiamo facendo un buon lavoro, e si vede, ma dobbiamo ancora consolidare i meccanismi». Prima dello stop, L’Aquila era prima a +7 sul Chieti: ora, col nuovo format, è a -3 dai neroverdi, ma ha una partita in meno perché ha già riposato. «Mancavano ancora 31 gare da disputare e c’erano tutte le possibilità di recuperare, ma fino a quel momento avevano dimostrato di essere la squadra da battere. Questo è un nuovo campionato. Tutte si sono rinforzate, anche loro, quindi siamo tutte alla pari». Nel Chieti, oltre allo squalificato Verna e all’infortunato De Fabritiis, non ci sarà nemmeno il portiere Forti, fermo da una settimana per un problema muscolare. Tra i pali, dunque, debutterà Alessandro Russo (2000), ex Brindisi. Recuperato il terzino sinistro Pietrantonio, in mezzo al campo Farindolini dovrebbe prendere il posto di Verna. In avanti, Fabrizi in pole per affiancare Galli. (g.g.)

