Chieti, la difesa balla: la società torna sul mercato

Si valuta il portiere Licastro e si cerca un centrale. I neroverdi sprofondano al penultimo posto
CHIETI. Tredici gol subiti nelle ultime tre gare, 43 dall’inizio del campionato. È allarme difesa per il Chieti. Quella neroverde è la squadra che ha incassato più gol di tutti nel girone F di serie D. Anche sabato, nell’anticipo perso 3-1 con il Matelica, sono venuti a galla tutti i limiti - difensivi e non - della squadra. Più compatta con il 4-4-2 sì, ma terribilmente fragile nella fase difensiva. I primi due gol del Matelica sono nati da due palle perse a centrocampo, una da Favo e l’altra da Bacigalupo. Ancora più clamoroso l’errore in occasione del terzo gol di Visconti, quando Chiochia - il più impacciato della retrovia - è saltato completamente fuori tempo su un cross dalla sinistra. Una difesa tra l’altro inedita e rimaneggiata per le assenze di Ricci, Brugaletta e Di Cillo, con Meola centrale (non male, ma meglio a centrocampo) e Brattelli riposizionato a sinistra. E poi c’è il solito rebus legato al portiere. Con il ritorno in panchina di Grandoni, Tano ha superato Bruno nelle gerarchie ed è stato schierato titolare sia con l’Agnonese sia con il Matelica: l’ex Campobasso, nonostante gli otto gol presi, non ha avuto grosse colpe. Il Chieti, però, cerca ancora un portiere di esperienza. Sfumato il bulgaro Ivanov, la società ha messo gli occhi su Mattia Licastro, classe 1995, cresciuto nel settore giovanile della Reggina per poi passare in prima squadra, disputando 20 presenze in D nella stagione 2015-2016 nell’anno della promozione degli amaranto in serie C. Nei professionisti, sempre con la Reggina, ha giocato poco e in questa stagione è stato tesserato dalla Palmese (girone I di serie D) dove ha collezionato 10 presenze prima di essere svincolato a dicembre. Licastro dovrebbe arrivare a Chieti domani per aggregarsi alla squadra, poi la società deciderà se tesserarlo.
Il patron Trevisan e il presidente Mergiotti sondano il mercato degli svincolati anche per prendere un difensore centrale di esperienza perché Ricci e Chiochia non hanno dato garanzie e Brugaletta è fermo ai box per un problema muscolare e sui tempi di recupero non si hanno certezze.
La classifica. Si fa ancora più drammatica la situazione del Chieti. Ieri, infatti, il Cattolica ha vinto con il Montegiorgio e l’Avezzano con la Jesina. I neroverdi sono sprofondati al penultimo posto, in piena zona retrocessione. Se il campionato finisse oggi, il Chieti sarebbe direttamente in Eccellenza senza passare per i play out. Jesina ultima a 12, Chieti penultimo a 17, poi Cattolica 18 e Avezzano 19. A dodici giornate dalla fine, servirà l’impresa per centrare la salvezza e sperare almeno nei play out. Attualmente la squadra teatina è quella che sta messa peggio rispetto alle dirette concorrenti per la salvezza. Serve subito una scossa per tornare a fare punti dopo cinque sconfitte consecutive e lo spareggio di domenica a Cattolica è una gara da dentro o fuori. In caso di sconfitta, il Chieti sprofonderebbe nel baratro e lo spettro della retrocessione diretta diventerebbe concreto.
La squadra di Grandoni tornerà ad allenarsi domani. Rientrerà Ricci dalla squalifica, mentre sono da valutare le condizioni di Di Cillo, Leonetti, Sarritzu e Traini, quest’ultimo non al meglio per un problema al ginocchio che lo tormenta ormai da settimane. Difficile, come detto, il recupero di Brugaletta.
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