Chieti, missione play off Campobasso frantumato

Tre gol per dimenticare Jesi e tornare nei piani alti: la Civitanovese è più vicina Bombe carta e fumogeni dei tifosi molisani danneggiano la pista d’atletica
CHIETI. Broso eroico, Vittorio Esposito decisivo. Il primo entra al 27’ della ripresa nonostante un fastidio all’inguine, segna e poi esce al 38’ per infortunio. Il secondo, ex di turno e al rientro dopo tre giornate di squalifica, si procura e trasforma il rigore che vale l’1-0 e poi regala due assist a Broso e Lagzir.
Il Chieti batte il Campobasso (3-1), cancella la disfatta di Jesi e vede da vicino i play off, ora distanti solo tre punti dopo la sconfitta della Civitanovese ad Agnone.
La squadra molisana, che si presentava all’Angelini come terza forza del campionato, gioca una buona partita ma spreca troppe occasioni sotto porta, non riesce mai a contenere Esposito e scivola al quarto posto.
Una domenica perfetta per il Chieti, in chiaroscuro per i ragazzi di Vullo e da dimenticare per i 250 tifosi molisani. Che durante la partita hanno buttato fumogeni, bombe carta e petardi sulla pista d’atletica dello stadio Angelini, danneggiandola. Tutto questo, al 14’ della ripresa, due minuti dopo il pareggio di Miani, ha portato lo speaker a comunicare il rischio sospensione della partita se gli ultrà molisani avessero continuato nel lancio di oggetti.
Ma torniamo alla partita. La differenza l’ha fatta il molisano Esposito, che quando gioca con la sua ex squadra si esalta sempre: all’andata un gol e un assist con dedica al papà, stavolta un gol e due assist. E l’Angelini si alza in piedi per lui. Il numero 10 teatino ha spaccato la partita con le sue progressioni palla al piede che hanno fatto girare la testa ai difensori del Campobasso. In una delle sue azioni personali, al 16’ del primo tempo, Esposito viene atterrato in area da Scudieri e si procura il calcio di rigore che trasforma salendo a quota 11 gol in campionato.
Il Campobasso rimane sempre in partita dando l’impressione di poter far male da un momento all’altro con Di Gennaro, Miani e Todino. Ma il gol del pareggio dei molisani nasce da un’incertezza di Placidi che, al 12’ del secondo tempo, poteva fare meglio su un tiro dalla lunga distanza di Miani che colpisce il palo e s’infila in rete. Qui il Chieti rischia di affondare: l’arbitro nega un rigore a Del Grosso e poi grazia Prinari (il secondo giallo poteva starci), Miani e Todino si divorano il 2-1.
Nel momento di maggiore difficoltà, Ronci azzecca il cambio: esce Diop, entra Broso. L’ex attaccante del Giulianova fa tutto in 11’: segna su velo di Esposito e poi esce per infortunio lasciando il posto a Lagzir che, sempre su assist del numero 10 teatino, mette il sigillo finale. «Volevamo questa vittoria per cancellare la sconfitta di Jesi e ci siamo riusciti», spiega il tecnico neroverde Donato Ronci, «abbiamo dato tutto e sul piano del gioco abbiamo meritato perché la partita l’abbiamo fatta noi. Sul gol di Miani, Placidi è stato sfortunato perché la palla gli è rimbalzata davanti. In quel momento ci siamo complicati le cose perché non ci aspettavamo di prendere gol, ma i ragazzi sono stati bravi e hanno strameritato la vittoria».
Sulla classifica: «Non la guardo: ogni volta che pensiamo ai play off, poi facciamo figuracce come a Jesi. Viviamo alla giornata».
Ma i rimpianti aumentano: come sarebbe oggi la classifica, se il Chieti avesse giocato almeno metà campionato con la squadra al completo?
Giammarco Giardini
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