Chieti non sfonda, è pari Brugaletta evita la beffa

I teatini non graffiano con l’Agnonese e rischiano il ko nel finale, ma il difensore toglie la palla sulla linea. Il tecnico dei molisani colto da infarto prima della gara
PINETO. Il Chieti non sfonda ma strappa un punto, evitando la beffa nel finale quando Brugaletta si supera e salva sulla linea sul tiro a botta sicura di Kone. I neroverdi pareggiano 0-0 con l’Agnonese nella seconda partita “casalinga” al Mariani Pavone di Pineto e perdono lo scettro di vice capolista, scivolando al terzo posto solitario. A guardare il bicchiere mezzo pieno, il Chieti conquista il quarto risultato utile consecutivo e per la prima volta in stagione, tra coppa Italia e campionato, non subisce gol. La squadra di Grandoni guadagna un punto nella classica partita che, quando non riesci a sbloccare, rischi anche di perdere. Al 90’, infatti, dopo una serie di rimpalli in area, l’Agnonese ha con Kone la palla della vittoria, ma Brugaletta salva sulla linea.
A guardare il bicchiere mezzo vuoto, forse i neroverdi potevano fare qualcosa in più in fase offensiva. Nel primo tempo la circolazione della palla è lenta e Mazzolli e compagni trovano pochi spazi. Il Chieti prova a giocare su Traini, ma l’attaccante viene contrastato con le buone e le cattive dai centrali molisani - prendendosi anche un giallo per simulazione - e cerca di sfruttare soprattutto la fascia sinistra dove, però, il terzino 2000 dell’Agnonese, Diakitè, è insuperabile. Le migliori occasioni le hanno i neroverdi, sempre con Marzola, che all’11’ sfiora l’incrocio dei pali con un tiro dal limite e al 41’, da buona posizione, si fa ipnotizzare dal portiere. Al 24’ episodio dubbio in area quando Traini cade in area, ma l’arbitro lascia proseguire.
L’Agnonese si dimostra squadra ostica, tignosa, fisica, di categoria. E gioca con il cuore e la testa rivolta alle condizioni del suo allenatore, Mauro Marinelli, colto da un infarto poche ore prima della partita. Il tecnico molisano doveva partire ieri mattina con la squadra, ma ha accusato un malore. Ha detto ai giocatori di salire sul pullman, promettendo che li avrebbe raggiunti dopo. Marinelli non è mai arrivato a Pineto perché ha avuto un infarto ed è stato operato all’ospedale di Campobasso. In panchina è andato il suo vice, Matteo Pizii.
Tornando alla partita, l’equilibrio la fa da padrona anche nella ripresa. L’Agnonese lotta in mezzo al campo e concede solo un’occasione al Chieti, che va vicino al vantaggio con un tiro di Milizia. Grandoni si gioca anche la carta Bruschi, ma stavolta l’ex attaccante dell’Arezzo non incide sulla partita. Poi alla mezzora il tecnico neroverde manda in campo Bacigalupo (al posto di Vittiglio, uscito con una vistosa fasciatura in testa dopo un duro scontro di gioco, ndc) e Paneccasio.
Ma la gara non si accende, il Chieti non ha la forza di vincere e rischia di subire la beffa al 90’. Sarebbe stata una punizione eccessiva per una squadra che conferma di essere solida, organizzata e difficile da affrontare per chiunque. Una squadra che raccoglie gli applausi dei tifosi, dopo aver conquistato 8 punti in 4 giornate (da neopromossa e con tutti i problemi avuti in estate).
Dall’altra parte, l’Agnonese merita il pareggio e abbandona l’ultimo posto in classifica. Un punto d’oro che i molisani dedicano al loro condottiere: Mauro Marinelli.
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