Chieti perde lo scontro salvezza a Nardò

Il terzo quarto con triple a pioggia illude i biancorossi: non bastano i 22 punti di Serpilli. Teatini penalizzati da 21 palle perse
Nardò83
Chieti73
HDL NARDÒ: Poletti 22, Smith 21, La Torre 12, Stojanovic 11, Baldasso 9, Zugno 6, Donda 2, Baccassino 0, Buscicchio 0, Antonaci 0. Allenatore: Di Carlo.
CAFFÈ MOKAMBO CHIETI: Serpilli 22, Mastellari 16, Roderick 15, Bartoli 5, Thioune 5, Spizzichini 4, Reale 4, Ancellotti 2, Gjorgjevikj 0, Febbo 0. Allenatore: Rajola.
Arbitri: Masi di Firenze, Costa di Livorno, Maschietto di Treviso.
Note: parziali 27-22, 12-14, 26-23, 18-14; Nardò tiri liberi 17/24, rimbalzi 31 8+23 (Stojanovic 7), assist 12 (Stojanovic 5); Chieti tiri liberi 8/13, rimbalzi 33 4+29 (Serpilli 9), assist 12 (Roderick 5).
NARDÒ
La Caffè Mokambo Chieti cade a Nardò dopo una gara combattuta che consente ai locali di festeggiare la salvezza e condanna Chieti alla fase a orologio per sperare nella salvezza. In avvio è subito Nardò che trova un break di 10-0. Coach Rajola chiama time-out per frenare l’inerzia. È Roderick da oltre l’arco a ricucire. Mentre i locali vivono delle iniziative di un funambolico Smith (9 punti alla metà del primo tempino), i teatini fanno fatica, ma la schiacciata di Ancelotti e la bomba di Reale danno la scossa. È Serpilli a realizzare, da sotto, il canestro che vale il -5 (21-16).
Ancelotti e Thioune sono un bel grattacapo per i granata che nel quintetto piccolo fanno fatica a contenerli. Mastellari trova una prateria nella difesa del Nardò e tiene a contatto Chieti. Reale dalla linea della carità ne fa solo uno, e il primo quarto si chiude ancora con Chieti a inseguire (27-22).
Nel secondo quarto è festival degli di errori da ambo le parti, ma Chieti è viva. Reale incassa bene un fallo di Poletti, Ancelotti strappa letteralmente la palla a Smith e Chieti, in contropiede, realizza il -1. Serpilli con un siluro dall’angolo firma il meritato pareggio (29-29). Gli abruzzesi aumentano il volume della difesa, in attacco la Caffè Mokambo Chieti capitalizza da tre punti con Bartoli. I granata sono in confusione, l’ex Thioune difende duro e svetta al centro dell’area realizzando il canestro che vale il -1. Dall’altra parte è sempre Smith a ridare ossigeno ai granata (39-34) a due minuti dall’intervallo lungo.
Nel terzo quarto il match si infiamma con una pioggia di triple. Chieti mette la freccia con Bartoli ma è Poletti a frenare il vantaggio. La gara è punto a punto, Baldasso trova un canestro pesante, a cui risponde sempre da tre punti il solito Serpilli autore di una gara tutta cuore. La sfida vede i tiratori a mettersi in bella mostra, il team di coach Rayola chiude ogni varco, la bomba di un letale Serpilli vale il vantaggio dei viaggianti seppure di misura (51-53). Rintuzza Stojanovic. Poco dopo Roderick viene fermato mentre decolla per andare a schiacciare. Nell’ultimo tempo Nardò mette il confronto sui binari giusti e trova un vantaggio di 8 punti a 5’ dalla fine. Chieti continua ad inseguire ma non riesce a trovare la scia positiva per rientrare in partita.
Coach Rajola al termine della partita osserva sconsolato il tabellino e le 21 palle perse, c’è il rammarico per aver affrontato il Nardò orfani di Jakson. «Onore al Nardò», dice Rajola, «ma nel nostro miglior momento non siamo stati capaci di capitalizzare e di prendere un vantaggio più ampio».
Marco Marinaci
Chieti73
HDL NARDÒ: Poletti 22, Smith 21, La Torre 12, Stojanovic 11, Baldasso 9, Zugno 6, Donda 2, Baccassino 0, Buscicchio 0, Antonaci 0. Allenatore: Di Carlo.
CAFFÈ MOKAMBO CHIETI: Serpilli 22, Mastellari 16, Roderick 15, Bartoli 5, Thioune 5, Spizzichini 4, Reale 4, Ancellotti 2, Gjorgjevikj 0, Febbo 0. Allenatore: Rajola.
Arbitri: Masi di Firenze, Costa di Livorno, Maschietto di Treviso.
Note: parziali 27-22, 12-14, 26-23, 18-14; Nardò tiri liberi 17/24, rimbalzi 31 8+23 (Stojanovic 7), assist 12 (Stojanovic 5); Chieti tiri liberi 8/13, rimbalzi 33 4+29 (Serpilli 9), assist 12 (Roderick 5).
NARDÒ
La Caffè Mokambo Chieti cade a Nardò dopo una gara combattuta che consente ai locali di festeggiare la salvezza e condanna Chieti alla fase a orologio per sperare nella salvezza. In avvio è subito Nardò che trova un break di 10-0. Coach Rajola chiama time-out per frenare l’inerzia. È Roderick da oltre l’arco a ricucire. Mentre i locali vivono delle iniziative di un funambolico Smith (9 punti alla metà del primo tempino), i teatini fanno fatica, ma la schiacciata di Ancelotti e la bomba di Reale danno la scossa. È Serpilli a realizzare, da sotto, il canestro che vale il -5 (21-16).
Ancelotti e Thioune sono un bel grattacapo per i granata che nel quintetto piccolo fanno fatica a contenerli. Mastellari trova una prateria nella difesa del Nardò e tiene a contatto Chieti. Reale dalla linea della carità ne fa solo uno, e il primo quarto si chiude ancora con Chieti a inseguire (27-22).
Nel secondo quarto è festival degli di errori da ambo le parti, ma Chieti è viva. Reale incassa bene un fallo di Poletti, Ancelotti strappa letteralmente la palla a Smith e Chieti, in contropiede, realizza il -1. Serpilli con un siluro dall’angolo firma il meritato pareggio (29-29). Gli abruzzesi aumentano il volume della difesa, in attacco la Caffè Mokambo Chieti capitalizza da tre punti con Bartoli. I granata sono in confusione, l’ex Thioune difende duro e svetta al centro dell’area realizzando il canestro che vale il -1. Dall’altra parte è sempre Smith a ridare ossigeno ai granata (39-34) a due minuti dall’intervallo lungo.
Nel terzo quarto il match si infiamma con una pioggia di triple. Chieti mette la freccia con Bartoli ma è Poletti a frenare il vantaggio. La gara è punto a punto, Baldasso trova un canestro pesante, a cui risponde sempre da tre punti il solito Serpilli autore di una gara tutta cuore. La sfida vede i tiratori a mettersi in bella mostra, il team di coach Rayola chiude ogni varco, la bomba di un letale Serpilli vale il vantaggio dei viaggianti seppure di misura (51-53). Rintuzza Stojanovic. Poco dopo Roderick viene fermato mentre decolla per andare a schiacciare. Nell’ultimo tempo Nardò mette il confronto sui binari giusti e trova un vantaggio di 8 punti a 5’ dalla fine. Chieti continua ad inseguire ma non riesce a trovare la scia positiva per rientrare in partita.
Coach Rajola al termine della partita osserva sconsolato il tabellino e le 21 palle perse, c’è il rammarico per aver affrontato il Nardò orfani di Jakson. «Onore al Nardò», dice Rajola, «ma nel nostro miglior momento non siamo stati capaci di capitalizzare e di prendere un vantaggio più ampio».
Marco Marinaci

