Chieti prende tre schiaffi a Penne

Neroverdi deconcentrati, per i vestini domenica a Cupello potrebbe materializzarsi il sogno play off
PENNE. Penne indigesta al Chieti, fresco vincitore del campionato d’Eccellenza. I biancorossi si confermano bestia nera dei neroverdi e bissano, tra le mura amiche, il successo dell'andata all'Angelini, riaprendo incredibilmente anche i giochi in chiave play off a novanta minuti dal termine.
Gara vibrante e combattuta nella seconda frazione, dopo un primo tempo senza grandi acuti. La sfida tra Penne e Chieti al comunale di contrada Campetto, iniziata dopo un doveroso minuto di silenzio in memoria dei 10 anni del terremoto aquilano, si gioca davanti a una buona cornice di pubblico, con discreta rappresentanza teatina. Le squadre pensano più a studiarsi e così annullano. L’unico sussulto è di marca neroverde e arriva al 22': Toro in area scavalca D'Amico con un preciso pallonetto, ma sulla linea di porta è provvidenziale l'intervento di Silvaggi, che di testa salva.
Di ben altro tenore la ripresa con il Penne che alza i ritmi e prende in mano il gioco. Al 7' arriva il vantaggio locale: Cacciatore pennella dalla sinistra su punizione, Pagano salta più in alto di tutti e di testa infila Salvatore. Il gol del vantaggio galvanizza i vestini, che continuano ad attaccare sull'asse Cacciatore-Pagano, con quest'ultimo che al 14' spreca una buona occasione, calciando male da buona posizione. Il Chieti prova a reagire, ma di concentrazione ce n’è poca, così è sempre il Penne a fare la partite: al 21' Cacciatore ruba palla sulla tre quarti, calcia dal limite, ma manda a lato. Al 24' il meritatissimo raddoppio con il caparbio Iannascoli che approfitta di una clamorosa ingenuità difensiva dei teatini e ruba palla in area, depositandola in rete a porta sguarnita per il 2-0. Girandola di cambi per mister Lucarelli, che dopo l'ex Rodia mette dentro anche Marfisi e finale incandescente: al 39' l'under Cellucci gira in porta da due passi e supera D'Amico. Il Penne non si scompone e, anzi, con Cacciatore ha la palla buona per chiudere il match in contropiede, la conclusione del numero dieci di casa supera Salvatore ma si stampa beffardamente contro il palo. Al 48' arriva l'episodio del rigore: lancio lungo in area pennese e su un innocuo contrasto il direttore di gara indica il dischetto tra le proteste vibranti dei padroni di casa. Sul dischetto si presenta Tato, ma D'Amico intuisce l'angolo e intercetta la conclusione. Nel finale il Penne sfrutta al meglio le praterie lasciate dagli ospiti e al 50' chiude definitivamente i giochi. Pagano infila in rete l'invito di Di Ruocco al termine di un contropiede magistrale avviato da Cacciatore. Successo importante per il Penne che ora, addirittura, ha anche la possibilità di centrare i play off in caso di successo nell'ultima gara a Cupello. Situazione remota, ma non impossibile, visto il vantaggio dei biancorossi in tutti gli scontri diretti.
Soddisfatto il tecnico vestino: «Abbiamo disputato una grande gara, come avevamo fatto all'andata. Oggi sicuramente abbiamo ripetuto quanto di buono fatto vedere nel corso dell'anno, anche se dispiace vedersi fischiare contro quel rigore. Voglio ringraziare tutti personalmente, giocatori, staff e tifosi per quest'annata che speriamo di chiudere in bellezza nell'ultima gara a Cupello».
Francesco Bellante
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