Chieti prende un rigore dopo 50 secondi e va ko

Sconfitta numero 12 per i neroverdi. Minimo storico: staccati 45 biglietti sotto gli occhi del questore
CHIETI. Alla Sammaurese bastano cinquanta secondi per espugnare l’Angelini (0-1) e condannare il Chieti alla dodicesima sconfitta. In uno stadio deserto, dove con appena 45 biglietti staccati si è registrato il record negativo di presenze, si consuma l’ennesima disfatta tra l’indifferenza di una società assente. In tribuna non c’erano il presidente Giacomini e il ds Gabrielli. C’era, invece, il questore Vincenzo Feltrinelli, dopo una settimana di tensione causata dal proiettile e dalla lettera anonima di minacce indirizzati al presidente neroverde e al tecnico Mariani.
La Sammaurese passa col minimo sforzo con Scarponi, che realizza dopo nemmeno un minuto di gioco un rigore contestato dai padroni di casa. Dalle immagini, infatti, è evidente come non ci sia mai stato il presunto tocco con le mani in area di Ajdini. Per il Chieti si tratta del sesto rigore concesso contro, in un campionato che sta assumendo i contorni di un film dell’orrore. La squadra ha ormai un piede e mezzo in Eccellenza. La distanza dai play out rimane invariata (11 punti), ma la squadra è inadeguata per la D.
A fine partita, lo ammette anche uno sconsolato Mariani che spera in una rivoluzione nel mercato di riparazione che apre giovedì. «Non possiamo più permetterci di giocare con questo organico che, nonostante l’impegno profuso, non è all’altezza del campionato», spiega il tecnico neroverde. «Parlerò con la società per vedere come andare avanti. Cercheremo di tenerci stretto capitan Viscido e altri ragazzi che hanno dimostrato di poter giocare a Chieti. Dovranno, però, arrivare giocatori forti e liberi mentalmente». Qualcuno, come l’attaccante Alessandroni, ha già fatto le valigie e salutato i compagni. Di positivo c’è che la squadra, nonostante il gol a freddo, ha provato a reagire ed è rimasta in partita fino alla fine, concedendo alla Sammaurese solo un tiro di Peluso che ha colpito il palo. Ma davanti restano i soli limiti e il Chieti non ha mai dato l’impressione di poter segnare. La squadra, inoltre, continua a non tenere i nervi saldi e a 10’ dalla fine ha rimediato con Albanese l’ennesima espulsione. «La squadra ha dato tutto quello che aveva», conclude Mariani. «Degli episodi arbitrali non parlo mai. Dico solo che il rigore avrebbe potuto tagliarci le gambe. La squadra, invece, trascinata da Viscido, ha onorato la maglia e avrebbe meritato il pareggio».
Giammarco Giardini
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