Chieti ritrova il pubblico Pomponi: grande vittoria

8 Settembre 2015

Il patron neroverde: «È l’entusiamo che voglio, non abbiamo paura di nessuno» Avezzano dopo il pari col San Nicolò atteso dalla Samb, Giulianova cerca rinforzi

CHIETI. Un dato di fatto: Giorgio Pomponi ha riportato entusiasmo a Chieti. Domenica, per la prima di campionato con l'Agnonese, all'Angelini c'erano più di 1.400 spettatori, tra paganti (1.298) e abbonati (170). Roba che da queste parti non si vedeva da tempo.

«Un pubblico speciale», commenta il patron del Chieti. «Aver riportato i tifosi allo stadio è la vittoria più grande. Ma questa società non si accontenta. Il 20 settembre, per il derby con l'Avezzano, voglio cinquemila persone all'Angelini. I prezzi? Dieci euro la tribuna e cinque la curva, poi vedremo. Vogliamo riportare anche le famiglie allo stadio e in settimana organizzeremo un evento in pieno centro storico per consolidare ancora di più il legame tra la squadra e la città».

Festa sugli spalti e in campo. Il Chieti ha vinto e convinto, soprattutto nel primo tempo, dove ha giocato a ritmi altissimi e creato cinque palle gol. Ma guai a fare voli pindarici. Primo, perché di fronte c'era l'Agnonese, che è partita in ritardo e ha valori tecnici inferiori a quelli del Chieti. Secondo, perché siamo solo all'inizio ed è ancora troppo presto per dire dove potrà arrivare questa squadra.

Pomponi, però, non spegne gli entusiasmi della piazza e lancia la sfida a Campobasso, Fano e Matelica, partite tutte con il piede giusto e tra le favorite per la vittoria del campionato. «Rispetto di tutti, paura di nessuno. Sono gli altri che devono temere il Chieti. Noi vogliamo andare in Lega Pro. Era importante partire bene e mi ha colpito lo spirito di sacrificio e l'attaccamento alla maglia: quando ha segnato Varone, tutti i giocatori, anche quelli in panchina, sono andati a festeggiare sotto la curva. Siamo forti e si sta creando un bel gruppo. Dobbiamo continuare su questa strada».

All'orizzonte c'è il primo vero esame della stagione con il San Nicolò. Il derby si giocherà regolarmente domenica allo stadio Bonolis di Teramo e non verrà anticipato al sabato perché la Lega ha rinviato di nuovo l'esordio in Lega Pro del Diavolo con il Pisa. Non ci sarà lo squalificato Dos Santos che rischia la stangata (domani la decisione del giudice), in dubbio Nairo, Toni, Diouf, Diop, Gomis ed Ewansiha che attendono il transfer. Potrebbe, però, esserci il nuovo attaccante che la società sta cercando sul mercato in queste ore (smentite le voci di un ritorno di Vittorio Esposito).

L'Avezzano, dopo il buon pari con il San Nicolò, domenica giocherà in trasferta con la Sambenedettese. La partita si disputerà a porte chiuse: la decisione del giudice sportivo di chiudere il Riviera delle Palme era stata presa alla fine dello scorso campionato dopo la sfida play off Samb-San Nicolò a causa del lancio di oggetti in campo da parte dei tifosi rossoblù.

Il Giulianova torna da Fano con un ko che ci può stare, considerando il divario tra le due squadre. Ma servono rinforzi ed è sfumato l'ingaggio di Lorenzo Cinque che ha firmato col Potenza. Sconfitta all'esordio anche l'Amiternina, a Monticelli nei minuti finali. Domenica a Scoppito arriva il Campobasso: non proprio l'avversario ideale per il riscatto.

Giammarco Giardini

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