Chieti, salta la trattativa tra Trevisan e Di Giovanni

Il patron neroverde tuona: «Offerta inadeguata, ora basta. Iscrizione a rischio» Si tirano fuori anche Serpellini e Marchesani. De Angelis-Notaresco: è divorzio
PESCARA. Prima la fumata nera con Serpellini e Marchesani, poi in serata l’incontro tra Di Giovanni e Trevisan. Quello che doveva essere il vertice decisivo per chiudere la trattativa con l’ex presidente neroverde si è trasformato nell’ennesimo scontro tra i due. E ora il futuro del Chieti è appeso a un filo, con l’iscrizione al campionato che inizia ad essere seriamente a rischio. È stata una giornata caldissima quella di ieri per le sorti della società neroverde. Ieri mattina la cordata teatina, quella nella quale erano coinvolti Walter Serpellini e Gabriele Marchesani, ha fatto un passo indietro, non riuscendo a trovare la quadratura del cerchio. Entrambi hanno dato la disponibilità a fare da sponsor, ma nessuno vuole accollarsi l’onere di gestire in prima persona la società (Marchesani è già patron della Teate basket). In serata, poi, il presidente Filippo Di Giovanni ha incontrato Trevisan, senza trovare l’accordo. Fumata nera e altre polemiche. «L’offerta di Trevisan è assolutamente inadeguata», tuona Di Giovanni, «e non è nemmeno da prendere in considerazione. È stata una trattativa condotta con metodi discutibili, sicuramente in un clima inadeguato, al rasserenamento del quale non è mai stato dato un contributo fattivo. Aggiungo, assumendomene ogni responsabilità, che trovare Trevisan e Attilio Di Stefano (l’altro acquirente in trattativa per rilevare il Chieti, ndc) seduti a prendere un caffè davanti ai miei occhi un quarto d’ora prima del nostro incontro sicuramente rappresenta, visto il livello di tensione che c’è sulla piazza, una scelta sulla cui opportunità personalmente io avrei avuto forti perplessità». Ora quale scenario si apre? «Sicuramente con questi presupposti», risponde Di Giovanni, «e con il perdurare di questi comportamenti da parte di tutti gli attori, oggi posso dire che qualcuno dopo aver distrutto una società, dovrà assumersi la responsabilità di rischiare di non vedere il Chieti iscriversi al prossimo campionato di serie D».
Le altre. È divorzio tra il SN Notaresco e Stefano De Angelis. A sorpresa il ds lascia i rossoblù e va al Campobasso insieme al tecnico Mirko Cudini. Nella sua nuova avventura con i molisani, De Angelis potrebbe portarsi dietro quattro giocatori del SN Notaresco: Candellori, Dalmazzi, Fabriani e Minella. Al posto di De Angelis, in rossoblù potrebbe tornare il dirigente Alfredo Natali. Ad Avezzano il caso Fanti lascia strascichi pesanti. Gli ultrà della curva nord si scagliano contro il presidente D’Alessandro, il dg Traini e l’allenatore De Angelis. La decisione della società di allontanare il portiere Fanti, avezzanese doc, ha scatenato la protesta dei tifosi che accusano Traini e De Angelis di aver gestito male il caso. Gli ultrà attaccano anche D’Alessandro di non aver inserito nell’organigramma dirigenti di Avezzano e contestano la decisione di promuovere Traini nel ruolo di direttore generale. A Francavilla spunta anche l’ipotesi Jonathan Basile. Ieri l’ex vicepresidente del Chieti ha incontrato il presidente Gilberto Candeloro, mostrandosi interessato a rilevare la società. Sul tavolo c’è anche la proposta di Filippo Di Giovanni, presidente del Chieti, che però deve prima risolvere i problemi in casa neroverde. E la situazione del club teatino, alla luce degli ultimi sviluppi, fa scattare i primi campanelli d’allarme a 17 giorni dalla scadenza dell’iscrizione.
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