Chieti sbanca il Biondi il Lanciano non sfigura

24 Maggio 2021

I frentani resistono un tempo, poi ci pensano Farindolini e Spadafora

LANCIANO. Il Lanciano resiste per un tempo, poi nella ripresa viene punito a freddo da Farindolini, che sfrutta un errore del portiere Rossetti, e si sgretola, soprattutto a livello fisico, concedendo anche il raddoppio (rigore di Spadafora) e chiudendo il derby in nove per le espulsioni di Lombardi e Paravati. Più faticosa del previsto la vittoria del Chieti, ma l’allenatore neroverde Alessandro Lucarelli alla vigilia aveva messo in guardia la capolista sull’atteggiamento, tutt’altro che remissivo, dei frentani, nonostante la loro situazione societaria sia sempre più caotica. I colpi di scena non finiscono mai. Il vice presidente Claudio Alluni, da tempo dimissionario, ha rilevato il Sabaudia (Promozione laziale) lasciando a Lanciano il solo presidente Cristina Chiaretti, l’unica dirigente rossonera presente ieri al Biondi. In settimana sono attese novità sulla trattativa con l’imprenditore Valeriano Palombaro, presidente del Miglianico, intenzionato a rilevare il Lanciano e a coinvolgere nel suo progetto dirigenti frentani.
Ma torniamo alla partita. Il Chieti, senza Verna e Galli, non ha giocato un buon primo tempo dal punto di vista tecnico e dell’intensità ed è stato impreciso, sbagliando spesso l’ultimo passaggio o la giocata decisiva. Eppure, i neroverdi l’occasione per passare in vantaggio, dopo un contropiede cestinato dall’ex Rodia in avvio, l’hanno avuta al 22’. Contatto in area tra Rinaldi e Fabrizi, con l’arbitro Sciubba di Pescara che indica il dischetto. Dagli undici metri, però, Mariani tira tra le braccia di Rossetti. Il rigore sbagliato ha caricato ancora di più il Lanciano che ha lottato su ogni pallone, gettando anche il cuore oltre gli evidenti limiti tecnici e di condizione. I rossoneri, sul finire del primo tempo, hanno fatto tremare due volte il Chieti, prima con Fuschi e poi con Lombardi.
Nella ripresa, i neroverdi perdono Filosa (problema muscolare), sostituito da Lucarino, ma è ancora il Lanciano a sfiorare il vantaggio con l’ex Marfisi. Due minuti dopo, l’episodio che sblocca il derby. Rossetti stavolta non blocca il pallone su un cross innocuo dalla destra e Farindolini è il più lesto in area a ribattere il pallone in rete. La partita del Lanciano finisce di fatto qui. I rossoneri rimangono in dieci al 63’ per il doppio giallo a Lombardi e capitolano al 73’, quando Cacciotti atterra in area Lucarino e, stavolta, dal dischetto va Spadafora che spiazza Rossetti. Nel finale, altro rosso (diretto) per il neo entrato Paravati, per un brutto fallo su Consorte.
Quarta vittoria consecutiva per il Chieti, che resta in vetta a +2 sull’Aquila. Sabato i neroverdi anticiperanno all’Angelini la sfida con Il Delfino Flacco Porto, prima dello scontro diretto del 2 giugno al Gran Sasso con L’Aquila che deciderà il campionato. Da valutare le condizioni di Verna, Galli e Filosa, ma la rosa ampia dà garanzie a Lucarelli che ieri ha ruotato gli uomini e ha ricevuto buone risposte anche da chi ha giocato meno, come Lucarino, Siragusa e lo stesso Farindolini (undicesimo marcatore diverso del Chieti in 7 partite).
Nel Lanciano, il tecnico Peppino Di Pasquale recrimina sulla direzione arbitrale. «Gli episodi sono stati determinanti, non mi è piaciuta la gestione dei cartellini. I due rigori sono inesistenti, il Chieti ha segnato su un errore del portiere quando, invece, le due occasioni più importanti le abbiamo avute noi con Lombardi e Marfisi. Peccato, ma abbiamo dato tutto». Tra mille difficoltà e con una situazione societaria non degna della storia calcistica del Lanciano.
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