Chieti se la gioca, il derby è del Pineto

5 Dicembre 2016

Segna Faella in avvio, poi i padroni di casa calano il poker

PINETO. Va al Pineto il derby della 14ª di serie D tra la formazione di Amaolo e un rimaneggiato Chieti, privo di capitan Viscido Zeetti, Fusaroli e Copponi. Il tecnico Mariani, costretto a rinunciare anche allo squalificato Albanese, recupera Trozzo in difesa. Amaolo ritrova il capitano Stacchiotti, ma deve rinunciare allo squalificato Di Rosa e all’infortunato Proietti. Fuori dallo stadio i tifosi del Chieti, che decidono di affrontare la trasferta ma di non entrare, confermando la contestazione nei confronti della società neroverde. Il Chieti al 14’ passa in vantaggio con Faella, che raccoglie un lungo lancio dalle retrovie, supera Assogna e piazza il diagonale all’angolino dove Mazzocchetti non può arrivare. Il Pineto ha subito l’occasione per riequilibrare il match. Sul capovolgimento di fronte, Antenucci si procura un rigore che, però, lo stesso attaccante calcia debolmente, favorendo la parata in due tempi di Ronchi. Estremo teatino sugli scudi anche al 21’, quando riesce a deviare con la punta delle dita il velenoso diagonale di un Cacciatore in gran giornata. E proprio il numero 10 pinetese, al 32’, su calcio piazzato, sigla la rete del pareggio, anche se sulla conclusione incide una leggera deviazione che mette fuori gioco Ronchi. Una sfida nella sfida quella tra l’attaccante e l’estremo teatino, che si fa trovare pronto al 38’ sulla gran botta dalla distanza, ma nulla può al 42' sul diagonale a fil di palo, che vale il sorpasso e la doppietta personale per il vicecapitano biancazzurro. Si va, così, al riposo sul 2-1.

L’avvio di ripresa da parte dei padroni di casa è bruciante: al 2’ ancora Cacciatore lancia Ciarcelluti, provvidenziale la chiusura del neo-entrato Giacomozzi. Al 4’ Ciarcelluti è bravo ad addomesticare un pallone in area e insaccare sotto l’incrocio. La partita potrebbe sembrare chiusa ma così non è, perché il Chieti riapre la gara. L’arbitro decreta il secondo rigore, che Alessandroni non sbaglia. Ma proprio nel momento migliore del Chieti, alla mezz’ora, Palumbo conquista una punizione che lo stesso centravanti pennella con una traiettoria imprendibile. La magia si potrebbe ripetere al 42’, ma Ronchi compie l’ennesimo miracolo.

Roberta Di Sante

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