Chieti soffre, serve un supplementare per superare Padova

I veneti vanno in affanno, ma riaprono i giochi nel finale Per i biancorossi arriva il quarto successo casalingo
CHIETI. Vittoria sofferta per la Lux Chieti che, dopo un supplementare, ha ragione (90-79) della Virtus Padova, riuscendo a mantenere inviolato il parquet del PalaTricalle. Inizio incerto dei biancorossi mentre Padova propone un ottimo Ferrari e fa valere tutta la propria fisicità. Pessime percentuali dalla distanza per Chieti, conseguenziale il passivo con il quale si chiude la prima frazione (13-19). Stesso copione nel secondo quarto, anche se Tiberti e compagni alzano l’intensità difensiva riuscendo pian piano a recuperare nonostante diversi errori.
Si va all’intervallo con i veneti ancora in vantaggio (32-33) e tante cose da rivedere in casa Lux. Al ritorno sul parquet due falli in attacco fischiati ai padroni di casa, che cercano di mettere le mani sulla partita con Padova che non molla comunque di un centimetro. Ospiti sempre sul pezzo, si accende Maggio ma il finale di quarto (54-52) riporta più che mai in partita la formazione veneta. Chieti vuol riprovare l’allungo ma sbaglia ancora troppo dall’arco, quinto fallo per Ferrari ma continua ad andare a segno Scanzi. Stenta a trovare tiri aperti la Lux, con le difese che sono aggressive su entrambi i fronti. Un tecnico alla panchina di casa scalda il pubblico. Calda più che mai la mano di Scanzi (25 punti), ancora qualche decisione arbitrale contestata e si va avanti punto a punto. Parità. Bomba di Rodriguez, vola in contropiede Ciribeni ma tre rimbalzi offensivi consecutivi consentono a Padova di riaprire i giochi per poi sprecare, però, l’ultimo possesso.
Finale mozzafiato (71-71) e si va ai supplementari, dove Chieti parte subito con il piede giusto mentre gli ospiti devono fare i conti con diverse uscite per raggiunto numero di falli, che costringono coach De Nicolao a mandare in campo diversi giovanissimi. Ancora protagonista Rodriguez (20 punti) e ci si avvia senza molti scossoni verso la sirena finale (90-79) che sancisce il quarto successo interno in altrettante partite per i biancorossi di coach Aniello.
Giuseppe Rendine
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