Chieti spreca e al 91’ arriva la beffa

17 Settembre 2018

Gara dominata, Micciché sbaglia anche un rigore. Il bomber Aquino regala la vittoria al Capistrello  

CHIETI. Cinque palle gol nitide, un rigore sbagliato e una quantità industriale di errori sotto porta. Il Chieti spreca l'impossibile e viene beffato nei minuti di recupero da Orlando Aquino.
Doccia gelata all'Angelini per i neroverdi e tre punti che vanno al Capistrello, graziato dagli attaccanti teatini e spietato nel colpire con il suo centravanti all'ultimo assalto. Una partita stregata per la squadra di Marino, che avrebbe meritato la vittoria con un risultato largo e, invece, incassa la prima sconfitta in campionato che le fa perdere la vetta e la fa scivolare al quarto posto.
L'ha decisa Aquino, al primo gol con la maglia rovetana, che questa partita non doveva nemmeno giocarla per un problema all'adduttore, che lo aveva tenuto fermo per tutta la settimana. L'ex bomber del Paterno ha stretto i denti e nel finale ha sfruttato un errore in disimpegno di Marwan, per bucare la porta di Alonzi, il quale interrompe la sua imbattibilità. Per il Chieti è la domenica dei rimpianti. Una beffa atroce, difficile da digerire per come è maturata. I neroverdi pagano la scarsa freddezza negli ultimi metri. I tre davanti, Micciché, Leccese e Delgado, sono stati imprecisi, leziosi e a volte egoisti, non sfruttando nemmeno azioni nelle quali si sono ritrovati due contro uno con il portiere. Festival degli errori per gli attaccanti neroverdi, che nel primo tempo si divorano il gol a tu per tu con Gentileschi, prima con Delgado e poi due volte con Micciché. Il Chieti arriva con facilità in area di rigore avversaria, nonostante il Capistrello si difenda con molti uomini dietro la linea della palla, ma vanifica tutto nel momento della conclusione. Giornata storta per Micciché, che non è freddo nemmeno dagli undici metri: al 31' Berardi atterra in area Leccese e per l'arbitro è rigore. Dal dischetto va l'ex Francavilla, che spiazza il portiere ma spedisce il pallone fuori.
È il quarto rigore in campionato assegnato a favore del Chieti e il secondo sbagliato di fila, dopo l'errore di Leccese con il Pontevomano.
Nella ripresa Marino prova ad aumentare la qualità a centrocampo, con l'ingresso di Paquito Morales, ma l'esordio dello spagnolo è segnato da più ombre che luci. Il copione è sempre lo stesso: Leccese e Delgado continuano a graziare il Capistrello, che prende fiducia, approfitta del nervosismo del Chieti e comincia a credere nell'impresa, sfiorando il vantaggio con Aquino e il neo acquisto Guerra, entrato bene in partita. Dopo una valanga di palle gol sprecate, la beffa per i neroverdi è dietro l'angolo e si consuma al 91'.
«Non so come raccontare una partita del genere», dice, quasi incredulo, l'allenatore teatino Umberto Marino. «I ragazzi hanno dato tutto e c'è stato un dominio assoluto sul piano del gioco, ma non si possono sbagliare tutte quelle palle gol clamorose. Mi preoccupa la poca lucidità sotto porta, perché è una cosa che si sta ripetendo da più partite. La squadra ha un'identità di gioco, ma ci serve più freddezza per chiudere le gare».
Per il Capistrello è la prima vittoria in campionato. ""Gli episodi ci hanno girato a favore», ammette il tecnico rovetano Fabio Iodice. «Se sbagli tanto, poi il gol puoi prenderlo. Noi ci abbiamo sempre creduto e abbiamo fatto una partita d'orgoglio».
Giammarco Giardini
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