Chieti, spunta il piano B: si segue la pista romana

Cessione della società: sfumata la trattativa con Di Giovanni (ha scelto L’Aquila) Il nuovo imprenditore è stato avvicinato dal ds Traini che fa parte dell’operazione
CHIETI. Incontri, telefonate, retroscena, trattative. Sono giorni bollenti per il futuro societario del Chieti. Le grandi manovre sono iniziate. La trattativa per l’ingresso in società di Salvatore Di Giovanni, ex presidente del Notaresco, sembra ormai sfumata perché l’imprenditore teramano ha deciso di fare calcio all’Aquila. Ora per il Chieti si apre una pista romana che porta a un imprenditore legato ad una multinazionale che si occupa della ristorazione e del servizio mensa.
Ad avviare questa trattativa è stato Mauro Traini, ex ds neroverde, arrivato in città nelle scorse ore insieme ad un intermediario per incontrare Trevisan e visitare lo stadio Angelini e il campo Sant’Anna. Tra oggi e domani il “mister x” romano dovrebbe formulare un’offerta per rilevare la maggioranza del club, con Trevisan che rimarrebbe socio di minoranza e come figura di garanzia. In caso di fumata bianca, l’ascolano Traini, ex dirigente di Fano, Monticelli, Avezzano e Rimini, tornerebbe a fare il direttore sportivo del Chieti dopo averlo già fatto sotto la gestione Buccilli. Questa è la cronaca delle ultimissime ore.
Poi, c’è il discorso Di Giovanni che è andato avanti per tutta la settimana e che va raccontato anche se l’imprenditore alla fine ha scelto L’Aquila, nonostante i rossoblù facciano una categoria inferiore. L’ex presidente del Notaresco, insieme al suo entourage, giovedì sera ha incontrato anche Trevisan dopo aver avuto pure un abboccamento con la Sambenedettese di Renzi. Sul tavolo la possibilità di unire le forze di Trevisan e Di Giovanni per un progetto pluriennale ambizioso, con Massimo Epifani in panchina e Simone Bernardini direttore generale, per puntare al ritorno in serie C. Le persone più vicine a Di Giovanni hanno spinto fino alla fine (e continuano a farlo) per portarlo a Chieti, dove l’ex Notaresco sarebbe ben accolto anche dai tifosi che sperano fino alla fine nel suo arrivo per sognare un campionato di vertice. L’imprenditore teramano, però, nella sua testa la scelta l’ha già fatta (L’Aquila) perché nel capoluogo ha importanti interessi commerciali ed è stato a lungo corteggiato dalla politica locale che gli ha promesso massimo sostegno.
Chiuso, salvo clamorosi dietrofront dell’ultima ora, il discorso Di Giovanni, Trevisan adesso si sta guardando intorno perché non vuole correre il rischio di restare con il cerino in mano anche perché il tempo stringe e bisogna accelerare. Il piano B, la pista romana legata al ds Traini, è in piedi. Ora va valutata la fattibilità dell’operazione. I prossimi giorni saranno ancora più bollenti per decidere il nuovo assetto societario del Chieti.
Giammarco Giardini
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