Chieti, Trevisan accelera Idea Pesoli per la panchina

3 Giugno 2019

L’ex patron stringe i tempi per riprendere la società e ha già l’ok di un paio di imprenditori Ora la palla passa a Di Giovanni. Piace il vice di Pillon, ma non si esclude il ritorno di Lucarelli

CHIETI. Trevisan accelera, Di Giovanni resta in silenzio e aspetta le mosse dell’imprenditore teatino. Il futuro del Chieti è una partita a scacchi. Ognuno lavora sottotraccia, ma il tempo stringe e va subito sciolto il nodo societario per non arrivare con il fiato sul collo alla scadenza della domanda d’iscrizione in serie D. Giulio Trevisan è pronto a riprendere in mano la gestione della società. L’ex presidente del Chieti, a un anno di distanza dall’addio, si sta muovendo per allestire un gruppo dirigenziale solido e affiatato che possa garantire una progettualità e programmi ambiziosi ai neroverdi. Attorno al nome di Trevisan - stimato imprenditore teatino, titolare della Comec - si è acceso l’entusiasmo della tifoseria che vuole il suo ritorno in società, dopo aver chiarito le incomprensioni del passato che avevano portato il presidente ad abbandonare. Trevisan ha l’ok di un paio di imprenditori disposti ad affiancarlo nel nuovo progetto. L’ex patron neroverde sta stringendo il cerchio e in settimana potrebbe uscire allo scoperto, ufficializzando i nomi delle persone che hanno dato la loro disponibilità.
Formato il gruppo Trevisan, la palla, poi, passerà nelle mani dell’attuale presidente Filippo Di Giovanni che deve decidere se ridare la società all’ex patron oppure se andare avanti da solo. Nel primo caso, i due dovranno trovare un accordo per il passaggio di consegne (e non sarà semplice). Nel secondo, Di Giovanni dovrà spiegare qual è il suo progetto per affrontare la D (ad oggi non è ancora chiaro). Due sono le certezze: la prima è che nel gruppo Trevisan non c’è spazio per Di Giovanni, la seconda è che l’attuale presidente si ritrova in una situazione ambientale difficile perché duramente contestato dalla tifoseria che gli chiede di andare via (nei giorni scorsi in città sono apparsi striscioni che lo invitano a farsi da parte, ndr). L’altro aspetto da non sottovalutare è che Trevisan, come condizione del passaggio, oltre alla presenza di altri imprenditori, chiede la trasformazione della società in srl per favorire l’ingresso di nuovi soci. «Subito dopo la vittoria del campionato», ha detto Trevisan al Centro nei giorni scorsi, «avevo chiesto a Di Giovanni di fare questo passaggio, ma non è stato fatto. La trasformazione della società in srl è una condizione fondamentale». Di Giovanni resta con la bocca cucita e attende l’evolversi della situazione. È probabile che in settimana ci sia un contatto tra lui e Trevisan per valutare i margini e le modalità del passaggio di consegne.
Intanto, l’ex patron si sta muovendo anche sull’aspetto tecnico. Per la panchina spunta l’idea Emanuele Pesoli, vice di Bepi Pillon al Pescara. L’ex difensore di Siena, Verona e Carpi ha allenato gli Allievi del Delfino ed è stato collaboratore di Massimo Epifani alla Primavera, prima di fare il secondo a Pillon. Pesoli è stato già sondato dai collaboratori di Trevisan ed è un profilo che viene preso in considerazione. Ma non è da scartare l’ipotesi di un ritorno in panchina di Alessandro Lucarelli. L’allenatore marsicano, artefice del ritorno del Chieti in serie D, è stimato da Trevisan che voleva già portarlo in neroverde lo scorso anno, dopo il divorzio con Aielli (la scelta, poi, fu Marino, ndr). Lucarelli resta alla finestra e aspetta di conoscere il futuro societario, prima di prendere una decisione. L’ex allenatore dell’Avezzano tornerebbe volentieri a Chieti, dove è stimato anche dalla piazza.
Restano con il fiato sospeso anche i giocatori. Molti andranno via, qualcuno potrebbe anche rimanere. È il caso del capitano Daniele Ricci, teatino doc, che vorrebbe disputare la D con la maglia della sua città. Un’opportunità che Ricci meriterebbe per quanto dimostrato nell’ultimo campionato, sia dentro che fuori dal campo. Ma ora le attenzioni sono tutte rivolte alle questioni societarie. Trevisan accelera, Di Giovanni aspetta. La partita a scacchi potrebbe sbloccarsi a breve.
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