Chieti, Trevisan riflette sul futuro
Il presidente dimissionario incontrerà il vice. Aielli ora attende gli sviluppi
CHIETI. Dopo le dimissioni del presidente Giulio Trevisan, il Chieti cerca di riorganizzarsi. Il pareggio con il River 65 ha portato i neroverdi a toccare il punto più basso della stagione. Le contestazioni della tifoseria hanno indotto Trevisan ad annunciare le dimissioni da presidente per «il clima ostile che si è creato». Il futuro è più incerto che mai. Ora è il momento delle riflessioni. Nelle prossime ore Trevisan incontrerà il vice presidente, Filippo Di Giovanni, per discutere del futuro del club neroverde e ridefinire il nuovo assetto societario. Il presidente dimissionario ha garantito che porterà avanti la gestione ordinaria, fino all'arrivo di qualcuno disposto a prendere il suo posto. In caso contrario potrebbe restare lui, dal momento che nelle ultime ore ha ricevuto diversi attestati di solidarietà che potrebbero farlo recedere dall’intento di abbandonare. Resta incerto anche il futuro del tecnico Gabriele Aielli, difeso dalla società dopo la brutta gara con il River 65. L'allenatore, al quale i tifosi hanno chiesto di dimettersi, attende gli sviluppi societari. La situazione di caos blocca anche il mercato in entrata. Di certo c'è solo l'addio del portiere Francesco Cattenari, che la società ha deciso di mandare via per scelta tecnica. Il Chieti, infatti, ha deciso di giocare con un fuoriquota in porta. Ieri, intanto, nessuna delle dirette concorrenti ha vinto e la classifica resta invariata. I neroverdi hanno sprecato una grande occasione per scalare posizioni, insieme alla Torrese che, nell'altro anticipo di sabato, non è andata oltre il pari con l'Acquaesapone.
Giammarco Giardini
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