Chieti va sempre più a picco e valuta il ritorno di Meluzzi

10 Gennaio 2023

CHIETI. «Conferma della massima fiducia in coach Rajola ma, a questo punto, l’organico della squadra deve essere necessariamente rivisto. Ci penseremo durante la settimana». Così il presidente della...

CHIETI. «Conferma della massima fiducia in coach Rajola ma, a questo punto, l’organico della squadra deve essere necessariamente rivisto. Ci penseremo durante la settimana». Così il presidente della Mokambo Chieti, Gabriele Marchesani, dopo l’ennesima sconfitta (tredicesima in sedici gare del campionato di serie A2) subita dai biancorossi al PalaTricalle contro Ferrara. Impietosa la classifica (ultimo posto con 6 punti), denso di nubi il futuro più o meno immediato. «Vogliamo assolutamente mantenere la categoria ed abbiamo in mente un paio di inserimenti con conseguente cessione di altrettanti giocatori», continua Marchesani. «Si sta lavorando in tal senso seguendo diverse ipotesi, tanti i nomi presi in considerazione e non nascondo che mi piacerebbe comunque arrivare ad un ritorno tra noi di Davide Meluzzi».
Il quale, dopo quattro stagioni a Chieti, quest’anno sta avendo un rendimento altalenante (7,6 punti e 1,9 assist in 21,6 minuti) con la maglia di Rimini. Organico da rivedere, insomma, dopo gli inserimenti di Spizzichini e Thioune, con più di un elemento in discussione. Si guarda, e non potrebbe essere diversamente, alla seconda parte del torneo, ovvero alla fase ad orologio prevista, da domenica 2 aprile, al termine della stagione regolare. Una fase alla quale saranno ammesse 9 squadre (le ultime 4 del girone verde e le ultime 5 del girone rosso). Si conserveranno i punti ottenuti nei confronti diretti del proprio girone di qualificazione con successive gare incrociate di andata e ritorno e, al termine, verrà stilata una classifica dal primo al nono posto. Salvezza per le prime due, retrocessione per le ultime tre e play-out incrociati per le squadre posizionate dal terzo al sesto posto al fine di decretare le altre due formazioni retrocesse. Dieci partite al termine della stagione regolare: cinque in trasferta (Forlì, San Severo, Chiusi, Rimini e Nardò), altrettante tra le mura amiche (Mantova, Bologna, Udine, Pistoia e Cento). E la formula del torneo porta a dare la massima importanza, appunto, alle gare con squadre che potrebbero partecipare alla stessa fase ad orologio. Giuseppe Rendine
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