Chieti, vittoria da applausi: la salvezza è in cassaforte

La Lux batte Capo d’Orlando e grazie alla sconfitta interna di Nardò può brindare alla permanenza nella categoria. Fondamentale la spinta dei tifosi nel finale
lux chieti99
capo d’orlando89
LUX CHIETI: Graziani 6, Meluzzi 22, Dincic 1, Klacar, Jackson 11, Cocciaretto, Bartoli 19, Sims 20, Tsetserukou 2, Amici 18. Allenatore: Calvani.
INFODRIVE CAPO D’ORLANDO: Mack 16, King 17, Poser 17, Ellis 10, Vecerina 2, Diouf, Traini 19, Laganà, Bartoli 5, Reggiani 3, Telesca. Allenatore: Cardani.
Arbitri: Pierantozzi, Terranova e Tallon.
Note: parziali: 28-11, 54-37, 76-64. Tiri da due Chieti 31/58 e Capo d’Orlando 21/42; tiri da tre Chieti 5/17 Capo d’Orlando 9/25; tiri liberi Chieti 22/30 e Capo d’Orlando 20/35; rimbalzi Chieti 49 (32 d 17 o) e Capo d’Orlando 35 (25 d 10 o); palle recuperate/perse Chieti 7/10 Capo d’Orlando 9/11.
CHIETI
Tutti in piedi al PalaTricalle per la Lux Chieti che, superando (99-89) il Capo d’Orlando nel primo turno della fase ad orologio del torneo di serie A2, si garantisce la permanenza nella categoria grazie anche alla concomitante sconfitta interna del Nardò con Udine.
Serata speciale, si comincia con una serie di premiazioni legate al Centenario del Calcio Chieti, mentre la squadra scende sul parquet con una maglia speciale dedicata, appunto, alla ricorrenza. Un buon numero di spettatori sulle gradinate, partenza lanciata della formazione di coach Calvani che prende subito in mano con autorità le redini della gara inducendo la panchina ospite al time-out.
Due falli per Jackson, sostituito da Tsetserukou, tra gli ospiti si mette in luce Poser ma Chieti non molla la presa, piazza un paio di triple micidiali ed arriva di slancio (28-11) al suono della prima sirena. Meluzzi (22 punti) continua a colpire, ma la formazione siciliana vuol rientrare in partita approfittando di un calo di tensione dei biancorossi che abbassano un po’ l’intensità difensiva.
Non si vede magari del buon basket, ma alcune fiammate dei padroni di casa lasciano comunque il segno e tornano utili per mantenere un buon vantaggio (54-37) all’intervallo lungo. C’è da controllare una situazione che appare favorevole e torna in campo Jackson che va subito a segno, mentre gli ospiti alzano il ritmo e non demordono provando ad affondare sul rilassamento della formazione di coach Calvani che, dopo una doppia tripla di Mack, interviene con un opportuno time-out. Ancora Mack dalla distanza, lo imita Ellis e Chieti sbaglia parecchio sotto misura ridando fiducia (76-64) ad un avversario comunque mai domo (8/14 nel tiro da tre nel secondo tempo) al via dell’ultima frazione di gioco. Il pubblico capisce la delicatezza del momento ed alza il volume del proprio incitamento, ma la Lux commette ancora errori che lasciano aperto l’esito dell’incontro.
Sale la tensione, ora l’esperto Traini prende decisamente per mano i suoi e c’è da soffrire fino all’ultimo, Chieti non vede più il canestro e Capo d’Orlando è ormai a ridosso. Serve un guizzo. E arriva. Due buone giocate di Sims e le nubi si allontanano dal PalaTricalle, mentre giunge intanto la notizia della sconfitta del Nardò. Bisogna serrare le fila. Bartoli è implacabile dalla lunetta, schiaccia Jackson ed ora è davvero finita. C’è il suono della sirena finale (99-89), poi la festa è tutta biancorossa sul parquet e sotto le gradinate a raccogliere applausi meritati per la terza vittoria consecutiva che chiude il discorso salvezza. «Una bella serata di sport e un successo importante contro una formazione di buon livello», è il commento del presidente Gabriele Marchesani. «La squadra ha vinto e convinto, confermando di essere in continuo crescendo, davanti ad un pubblico che ha fatto sentire il proprio calore e merita la permanenza in serie A2». Arriva coach Marco Calvani che dà uno sguardo alle statistiche e spiega: «Davvero una buona prova, favorita da un ottimo approccio alla gara. Cinque giocatori in doppia cifra e 121 di valutazione complessiva. Menzioni di merito per il mio assistente Pino Di Paolo, che alla vigilia mi aveva consigliato di adottare subito la difesa a zona, e per lo stesso Jackson, importante il suo apporto nonostante nelle ultime due settimane si sia potuto allenare davvero poco». Vittoria netta ma insidiata un po’ nelle battute conclusive. «Stavamo gestendo bene un buon vantaggio, messo assieme con grande merito», afferma il vicepresidente Filippo D’Ottavio, «poi c’è stata qualche pausa ma siamo stati comunque bravi a riprendere subito in mano la partita e, con essa, raggiungere in anticipo la salvezza».
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA
capo d’orlando89
LUX CHIETI: Graziani 6, Meluzzi 22, Dincic 1, Klacar, Jackson 11, Cocciaretto, Bartoli 19, Sims 20, Tsetserukou 2, Amici 18. Allenatore: Calvani.
INFODRIVE CAPO D’ORLANDO: Mack 16, King 17, Poser 17, Ellis 10, Vecerina 2, Diouf, Traini 19, Laganà, Bartoli 5, Reggiani 3, Telesca. Allenatore: Cardani.
Arbitri: Pierantozzi, Terranova e Tallon.
Note: parziali: 28-11, 54-37, 76-64. Tiri da due Chieti 31/58 e Capo d’Orlando 21/42; tiri da tre Chieti 5/17 Capo d’Orlando 9/25; tiri liberi Chieti 22/30 e Capo d’Orlando 20/35; rimbalzi Chieti 49 (32 d 17 o) e Capo d’Orlando 35 (25 d 10 o); palle recuperate/perse Chieti 7/10 Capo d’Orlando 9/11.
CHIETI
Tutti in piedi al PalaTricalle per la Lux Chieti che, superando (99-89) il Capo d’Orlando nel primo turno della fase ad orologio del torneo di serie A2, si garantisce la permanenza nella categoria grazie anche alla concomitante sconfitta interna del Nardò con Udine.
Serata speciale, si comincia con una serie di premiazioni legate al Centenario del Calcio Chieti, mentre la squadra scende sul parquet con una maglia speciale dedicata, appunto, alla ricorrenza. Un buon numero di spettatori sulle gradinate, partenza lanciata della formazione di coach Calvani che prende subito in mano con autorità le redini della gara inducendo la panchina ospite al time-out.
Due falli per Jackson, sostituito da Tsetserukou, tra gli ospiti si mette in luce Poser ma Chieti non molla la presa, piazza un paio di triple micidiali ed arriva di slancio (28-11) al suono della prima sirena. Meluzzi (22 punti) continua a colpire, ma la formazione siciliana vuol rientrare in partita approfittando di un calo di tensione dei biancorossi che abbassano un po’ l’intensità difensiva.
Non si vede magari del buon basket, ma alcune fiammate dei padroni di casa lasciano comunque il segno e tornano utili per mantenere un buon vantaggio (54-37) all’intervallo lungo. C’è da controllare una situazione che appare favorevole e torna in campo Jackson che va subito a segno, mentre gli ospiti alzano il ritmo e non demordono provando ad affondare sul rilassamento della formazione di coach Calvani che, dopo una doppia tripla di Mack, interviene con un opportuno time-out. Ancora Mack dalla distanza, lo imita Ellis e Chieti sbaglia parecchio sotto misura ridando fiducia (76-64) ad un avversario comunque mai domo (8/14 nel tiro da tre nel secondo tempo) al via dell’ultima frazione di gioco. Il pubblico capisce la delicatezza del momento ed alza il volume del proprio incitamento, ma la Lux commette ancora errori che lasciano aperto l’esito dell’incontro.
Sale la tensione, ora l’esperto Traini prende decisamente per mano i suoi e c’è da soffrire fino all’ultimo, Chieti non vede più il canestro e Capo d’Orlando è ormai a ridosso. Serve un guizzo. E arriva. Due buone giocate di Sims e le nubi si allontanano dal PalaTricalle, mentre giunge intanto la notizia della sconfitta del Nardò. Bisogna serrare le fila. Bartoli è implacabile dalla lunetta, schiaccia Jackson ed ora è davvero finita. C’è il suono della sirena finale (99-89), poi la festa è tutta biancorossa sul parquet e sotto le gradinate a raccogliere applausi meritati per la terza vittoria consecutiva che chiude il discorso salvezza. «Una bella serata di sport e un successo importante contro una formazione di buon livello», è il commento del presidente Gabriele Marchesani. «La squadra ha vinto e convinto, confermando di essere in continuo crescendo, davanti ad un pubblico che ha fatto sentire il proprio calore e merita la permanenza in serie A2». Arriva coach Marco Calvani che dà uno sguardo alle statistiche e spiega: «Davvero una buona prova, favorita da un ottimo approccio alla gara. Cinque giocatori in doppia cifra e 121 di valutazione complessiva. Menzioni di merito per il mio assistente Pino Di Paolo, che alla vigilia mi aveva consigliato di adottare subito la difesa a zona, e per lo stesso Jackson, importante il suo apporto nonostante nelle ultime due settimane si sia potuto allenare davvero poco». Vittoria netta ma insidiata un po’ nelle battute conclusive. «Stavamo gestendo bene un buon vantaggio, messo assieme con grande merito», afferma il vicepresidente Filippo D’Ottavio, «poi c’è stata qualche pausa ma siamo stati comunque bravi a riprendere subito in mano la partita e, con essa, raggiungere in anticipo la salvezza».
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA

