Chieti, vittoria e applausi

29 Febbraio 2016

I neroverdi superano il Fano: quarto risultato utile consecutivo

CHIETI. La cura-Marino funziona. Il Chieti vince con il Fano (2-0) e ottiene il quarto risultato utile consecutivo. Tre punti che scacciano l’incubo dei play out, ora distanti quattro punti, ma non permettono di avvicinarsi al quinto posto (l’ultimo utile per i play off) perché il San Nicolò ha vinto e rimane a +5. Con Marino in panchina il Chieti ha cambiato marcia.

L’ex vice di Ivo Iaconi ha preso una squadra che era in piena zona play out e veniva da tre sconfitte consecutive e l’ha risollevata con otto punti in quattro partite. Se nell’ultima gara all’Angelini, contro la Vis Pesaro, era arrivata la vittoria, ma la prestazione non aveva convinto, stavolta il Chieti si prende anche gli applausi dei tifosi. La squadra si è scrollata di dosso le paure e ha ripreso fiducia nei propri mezzi.

I primi quindici minuti sono stati di grande intensità su entrambi i fronti, poi i ritmi si sono abbassati ma è sempre stato il Chieti a fare la partita e a tenere in mano il comando del gioco. La partita è rimasta equilibrata fino al 20’ del secondo tempo, quando c’è stato l’episodio che ha cambiato il volto della gara. Dos Santos, a tu per tu con Marcantognini, è stato atterrato da Torta, ultimo uomo del Fano. Il primo assistente ha segnalato il fallo e l’arbitro Valentina Finzi di Foligno ha estratto il rosso diretto al difensore del Fano e concesso il rigore al Chieti. Dos Santos, dagli undici metri, ha realizzato il suo 14° gol stagionale e messo in discesa la partita.

I neroverdi hanno sfruttato la superiorità numerica e raddoppiato con Fiore che ha approfittato di una corta respinta di Nodari e chiuso definitivamente i conti.

Il Fano, terzo in classifica, ha giocato bene nel primo tempo anche se non ha mai impensierito seriamente Romaniello. Senza Borrelli, partito dalla panchina perché non al meglio della condizione, Alessandrini ha ridisegnato la squadra con il 4-4-2, rinunciando così a giocare con una mezzapunta. L’espulsione di Nodari e il rigore di Dos Santos hanno tagliato le gambe al Fano che non ha avuto più la forza di reagire. Ma, episodi a parte, visti i 16 punti che separavano le due squadre prima della partita, ci si aspettava qualcosa in più dal Fano che ha sprecato l’occasione di avvicinarsi al Matelica, sconfitto ad Avezzano. Il Chieti ha vinto meritatamente, e partite come queste aumentano i rimpianti per una stagione che non ha rispettato i programmi estivi della società.

«Si stanno intravedendo i risultati del duro lavoro settimanale», spiega il tecnico neroverde Umberto Marino. «Complimenti ai ragazzi che stanno sopportando uno staff che li martella. Il Fano è una squadra forte, che ci ha messo un po’ in difficoltà con i lanci lunghi, ma siamo stati bravi e abbiamo giocato sempre a viso aperto. Questa è la nostra mentalità. Gli obiettivi? Ci troviamo ancora indietro in classifica. Dobbiamo pensare di partita in partita. Ma se la squadra gira come ora, ci toglieremo grosse soddisfazioni».

Il tecnico del Fano punta il dito contro l’arbitro: «La partita era equilibrata ed è stata decisa da un rigore che non c’era», dice Alessandrini, «altrimenti poteva finire diversamente perché c’era grande equilibrio». Il patron del Chieti Giorgio Pomponi fa il punto sulla questione stadio. «Ribadisco che la gestione dell’Angelini non ci interessa più. Non daremo nessun chiarimento al Comune». Entro questa settimana, Pomponi potrebbe riaprire la partita per l’affidamento dello stadio.

Giammarco Giardini

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