Chieti, vittoria in rimonta con la Torrese

I neroverdi a +5 dal Martinsicuro blindano il secondo posto. Allo Spoltore basta un tempo per superare la Rc Angolana
CASTELLALTO. Vittoria in rimonta e allungo sul Martinsicuro. Il Chieti ribalta la Torrese e blinda il secondo posto, portandosi a +5 sulla squadra di Di Fabio a tre giornate dalla fine. A Castelnuovo Vomano i neroverdi prima vanno sotto, poi ne fanno tre e nel finale rivedono i fantasmi di Cupello, rimettendo in partita i giallorossi con un'ingenuità di Salvatore. L'uomo copertina è Fruci, che si riscopre difensore goleador e realizza una doppietta, ristabilendo al 40' la parità con una conclusione in mischia sugli sviluppi di un corner e siglando l’1-3 al 31' della ripresa su punizione, la sua specialità.
Marino, senza l'infortunato Calderaro, cambia il Chieti e sceglie il 4-3-1-2 con Felli mezzala destra e Selvallegra trequartista, pronto a inserirsi alle spalle dei difensori e a lavorare (bene) tra le linee. I neroverdi dominano i primi 20' per ritmo, intensità e palleggio e vanno subito in vantaggio al 7' con Catalli, ma l'arbitro annulla per una presunta spinta in area del numero 10 teatino. La Torrese entra in partita alla mezz’ora e, dopo la traversa colpita dall'ex Carosone, passa in vantaggio al 34' con Scartozzi, su punizione. Un gol a sorpresa, che non rovina i piani del Chieti, il quale riprende subito in mano il pallino del gioco e ribalta la partita in 2', con Fruci e Simonetti.
Nel secondo tempo, i neroverdi tornano al 4-4-2, tolgono ampiezza alla Torrese, gestiscono il vantaggio e calano il tris con la punizione di Fruci, dopo che Salvatore aveva messo una pezza su Casimirri. Nel finale, poi, il portiere teatino si avventa in un'uscita spericolata e abbatte De Sanctis, mandando dal dischetto Stacchiotti che accorcia le distanze. «Abbiamo fatto una grandissima partita su un campo difficile», spiega l'allenatore del Chieti, Marino, «abbiamo fatto buonissime cose col nuovo modulo, ma potevamo essere ancora più incisivi: dopo il 2-1 abbiamo sbagliato spesso l'ultimo passaggio. Sul 3-1 ho preferito togliere l'ampiezza alla Torrese e mi sono messo a specchio, tornando al 4-4-2 che è il nostro modulo di riferimento. Nel finale, come sempre, abbiamo aggiunto un po' di pepe, ma sono soddisfatto». Per la Torrese è una sconfitta che spegne le speranze play off.
Giammarco Giardini
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