Chiodi: «Il 2017 sarà l’anno della resurrezione»

Il bilancio del patron dell’Aquila: «Morgia è la vera sorpresa, spero ci riporti subito tra i professionisti»
L’AQUILA. Sta per andare in archivio un 2016 dai due volti per L'Aquila Calcio del presidente Corrado Chiodi. Dalla retrocessione in serie D alla lotta per tornare in Lega Pro passando per il progetto di mister Massimo Morgia che sta tentando di riavvicinare una piazza disamorata e delusa alla società rossoblù. Il patron Chiodi ha tracciato gli avvenimenti salienti degli ultimi 12 mesi parlando anche dello stadio senza barriere, del mercato e del futuro societario.
Presidente Chiodi si sta per concludere un 2016 dai due volti. Come ha vissuto questo anno?
«Fino al mese di giugno è stato un anno più che negativo tra le penalizzazioni che abbiamo ricevuto per le inchieste sul calcioscommesse e la retrocessione in serie D. Successivamente è iniziato un nuovo percorso nel quale abbiamo lavorato con maggiore attenzione e spirito di sacrificio cercando di portare avanti un progetto che si sta rivelando positivo. L'Aquila Calcio ha chiuso il girone d'andata a -2 dalla vetta occupata dal Rieti».
È soddisfatto per quanto fatto finora da capitan La Vista e compagni?
«Soddisfatto totalmente lo sarò a fine campionato. Siamo soddisfatti per quanto fatto e speriamo che si possa continuare così sperando che non si verifichino degli imprevisti».
Quanto è stato determinante il mister Massimo Morgia per questa prima parte di stagione?
«Morgia è stata la vera sorpresa, non è venuto all'Aquila per allenare ma per un progetto, per un calcio all'avanguardia in cui lui sarebbe diventato il direttore degli allenatori, compresi quelli delle squadre giovanili. Sono anni che perseverava questa idea e qui l'ha messa in pratica. In poco tempo ha creato una squadra completamente nuova e competitiva, portando in prima squadra anche dei ragazzi delle giovanili. A fine anno l'obiettivo è quello di sfornare dei ragazzi giovani che potranno giocare in categorie mediamente importanti».
A settembre 2016 c'è stata l'apertura dell'agognato stadio senza barriere. A che punto siete con la convenzione?
«Ecco lo stadio è stato uno degli elementi che ha attratto di più il mister Morgia. Lui, come noi addetti ai lavori, ha girato tanti stadi di Lega Pro, serie B e serie A e conoscendo bene questo mondo possiamo dire che il "Gran Sasso d'Italia-Italo Acconcia" rappresenta il vero e proprio fiore all'occhiello di questa città. È un impianto di altra categoria e ci ha dato un ulteriore impulso nel nuovo percorso intrapreso. Alla convenzione ci stiamo arrivando, a breve avremo un affidamento temporaneo in modo che tutto venga fatto con il massimo scrupolo e poi si metterà tutto nero su bianco».
Quali le novità societarie del 2017?
«Giovedì 29 dicembre è fissato il solito Cda di chiusura di anno e in questa occasione si verificheranno le varie problematiche, le uscite e le entrate facendo così il punto sulle percentuali dei soci, vecchi e nuovi. Ci sono dei contatti per eventuali ingressi, da valutare. Gli interessati sono aquilani e non».
A seguito della retrocessione della passata stagione il rapporto con la piazza si è nettamente incrinato. Secondo lei si sta ricucendo con i risultati?
«Dopo le prime 5/6 partite della stagione anche io, come i tifosi, ho cominciato ad avere qualche perplessità, ma il mister con il suo modo di fare e molta perseveranza ha fatto sì che questa squadra oggi sia a due punti dalla prima. Penso che adesso la tifoseria sta notando da parte dei tecnici e della società il massimo impegno per fare bene».
La Befana porterà qualche altro rinforzo?
«Abbiamo già fatto un grosso mercato di dicembre. Sono arrivati quattro giocatori importanti. A gennaio con il mercato dei professionisti arriverà un difensore centrale che è accasato con una squadra di Lega Pro. Entro i primi di gennaio dovrebbe arrivare».
L’augurio per il 2017?
«Speriamo che sia l’anno della resurrezione per L’Aquila calcio».
Alessia Lombardo
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