Chiodi: per Pagliari L’Aquila era al massimo...

18 Novembre 2014

Stoccata all’ex tecnico del presidente rossoblù che smorza le critiche su De Santis «A Santarcangelo è entrato nello spogliatoio dell’arbitro perché lo conosceva»

L’AQUILA. «Non mi sarei mai aspettato un cambio di rotta così repentino».

Il presidente dell’Aquila Corrado Chiodi commenta così la terza vittoria consecutiva ottenuta sabato scorso a Santarcangelo e sopratutto il terzo posto in classifica. Chiodi ne approfitta anche per lanciare frecciatine al passato ed elogiare il lavoro del nuovo tecnico Zavettieri, dopo circa sei settimane dal suo arrivo in panchina. «Tutto questo era impensabile fino a un mese e mezzo fa. La squadra sta facendo vedere quanto vale a dispetto di quanto aveva detto il precedente allenatore Pagliari, secondo il quale questo gruppo non poteva dare di più. Ora vedo una squadra che gioca bene palla a terra, è sempre propositiva e dimostra affiatamento dentro e fuori dal campo».

Sulla polemica in Romagna di presunti errori arbitrali e sulla presenza di Massimo De Santis nella stanza dell’arbitro prima del fischio d’inizio, il numero uno rossoblù spegne i fuochi: «La partita è stata diretta bene e oggettivamente non capisco di quali sviste arbitrali possano parlare i romagnoli. De Santis? È solo un nostro collaboratore e non un dirigente. In più è un ex arbitro che conosce e saluta molti suoi colleghi. Non siamo stati assolutamente avvantaggiati. Ricordo che salutò allo stesso modo il direttore di gara di L’Aquila-Pisa e sapete tutti i torti arbitrali che ci furono in quella occasione a nostro sfavore. Quindi…».

L’altro tema caldo delle ultime ore è come al solito l’ingresso in società di Angelo Deodati e il relativo impatto economico in vista della prossima finestra del mercato invernale. «Tra domani e dopodomani. ci rivedremo per ratificare finalmente gli accordi verbali. Speriamo vada tutto bene, con l’arrivo di Deodati possiamo programmare nuovi investimenti e puntare a obiettivi prestigiosi per questo campionato. In caso contrario, dovremo fare i conti con le nostre tasche». Tradotto, l’ingresso in società di Deodati porterebbe denaro fresco da investire subito per un attaccante (Francesco Virdis del Monza?). Senza ulteriori aiuti finanziari invece, per acquistare una punta potrebbe essere sacrificato uno degli esterni d’attacco in rosa. In tal caso il candidato a partire sarebbe uno tra Ceccarelli e Pacilli. A dispetto delle ultime voci di mercato in B, sembra invece improbabile una partenza a gennaio del centrale di difesa Giordano Maccarrone.

Giammarco Menga

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