Chiodi: «Quest’Aquila mi ha sorpreso»

Lega Pro, il presidente: non mi aspettavo tanto attaccamento. No comment sui cori dei tifosi a Di Nicola e l’inchiesta
L’AQUILA. L’Aquila non poteva chiedere di più alla gara d’esordio in Tim Cup contro l’Arezzo.
Domenica sera al “Fattori” è arrivata la vittoria ma sopratutto una prova convincente. Quel che più ha colpito i tifosi rossoblù è stata la dedizione e il sacrificio mostrati dai giocatori. Qualità che iniettano fiducia ad un ambiente deteriorato dall’incubo penalizzazione per la vicenda calcioscommesse. A prendersi le copertine della serata di Coppa è stato l’attaccante Claudio De Sousa che ha bagnato il ritorno in campo in maglia aquilana con gol e fascia di capitano al braccio.
«Dopo l’anno in prestito al Como, è stata una vera emozione tornare a giocare allo stadio Fattori a distanza di un anno e siglare il primo gol della nuova stagione», ha detto l’attaccante aquilano, «stiamo parlando di calcio di mezza estate, ma è lo spirito di sacrificio della squadra che mi lascia davvero ben sperare per il futuro. Sappiamo tutti che questa stagione sarà piena di sofferenze ma grazie all’attaccamento alla maglia di noi tutti, potremo combattere fino alla fine».
Sul suo futuro ai piedi del Gran Sasso, De Sousa è chiaro: «Come già detto in varie occasioni, ho comunicato da tempo la mia volontà di rimanere all’Aquila. Ancora non è stato definito l’accordo di massima perché al momento, la società ha altre priorità a cui dedicarsi (vedi il processo calcioscommesse, ndc). Sono convinto che quando ci siederemo a tavolino con il ds Battisti, che tra l’altro è un amico, non ci saranno problemi a trovare l’intesa. Ho sposato questa causa in tutto e per tutto e ci tengo a sostenere questi colori, specialmente in un’annata così difficile».
Più che al prossimo turno di Tim Cup in programma domenica in casa del Novara, nei prossimi giorni la battaglia più difficile non spetta più a De Sousa e compagni ma ai legali dell’Aquila che il 12 agosto proveranno a limitare i danni nel primo processo per il filone calcioscommesse.
Sullo scottante argomento, il numero nove aquilano parla dei temuti punti di penalizzazione: «Ripeto, dobbiamo essere pronti a tutto e lottare sul campo dalla prima all’ultima giornata di campionato. Certo, sarà importante capire con quanti punti di deficit partiremo. Sinceramente, oltre i dieci punti sarebbe davvero difficile risalire la china ma, anche il quel caso, non ci daremo per vinti. Noi pensiamo a fare il nostro dovere sul campo».
Intanto, proprio sulla vicenda calcioscommesse, che vede coinvolta L’Aquila per responsabilità oggettiva, proprio in occasione del match di domenica sera al Fattori non sono mancati i cori di parte della tifoseria contro l’ex responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola. Dei cori non vuole parlare il patron Corrado Chiodi che, invece, torna sulla vittoria con l’Arezzo: «Sono davvero felice soprattutto per i ragazzi. Quando sono andato a Colledimezzo a vedere gli allenamenti durante il ritiro, mister Perrone mi disse che era soddisfatto del gruppo. Io non gli volevo credere. Ora, dopo la prova di domenica, mi devo ricredere. Sta nascendo un bellissimo spirito all’interno della squadra. Il merito è del direttore sportivo Battisti e del tecnico Perrone che si sta dimostrando persona competente, umile e corretta nei nostri confronti».
Giammarco Menga
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