Ci sono anche le firme il Teramo a Iachini: «Sono il presidente»

Definito il passaggio delle quote societarie davanti al notaio Il tecnico Camplone apre al Diavolo: la serie C non mi fa paura
TERAMO. Il conto alla rovescia è terminato. Il Teramo è ufficialmente nelle mani dell'imprenditore Franco Iachini. Ieri sera nella sede della sua azienda, la Infosat, c’è stato il passaggio delle quote del club biancorosso da parte dell’ormai ex presidente Luciano Campitelli. Prima della firma davanti al notaio Antonio Mastroberardino, i due soci di minoranza, Luigi Di Battista e Mauro Schiappa, hanno dovuto cedere a Campitelli i rispettivi pacchetti azionari (20% in totale). Poco dopo le 22 di ieri, è apparso su Facebook l’annuncio di Iachini, che ha scritto: “Ora potete chiamarmi presidente!” Dopo la firma c’è stato il brindisi in un locale del centro alla presenza di tutti i protagonisti della vicenda societaria. «Lasciamo una storia e ne riprendiamo un’altra», ha detto l’ex patron Luciano Campitelli. «Sono molto emozionato. Auguro a Iachini di fare meglio di me e di entrare nel cuore della gente. Confermo che rimarrò al suo fianco come sponsor». Dopo aver chiuso la questione del passaggio di quote, adesso ci si può concentrare sulla composizione dello staff tecnico-societario e ultimare le pratiche per l'iscrizione al prossimo campionato (scadenza fissata al 24 giugno). L'ex dirigente del Pescara Andrea Iaconi è pronto a firmare il contratto (probabilmente di durata pluriennale) con il Teramo, dove andrà a ricoprire il ruolo di direttore tecnico-supervisore lavorando al fianco del ds Sandro Federico. Quest'ultimo sta comunque avendo contatti quotidiani con Iachini e Iaconi per impostare l'allestimento della rosa. La scelta dell'allenatore dipende dal progetto che si intenderà portare avanti, cioè se si vuole puntare a salire subito in B (come Iachini ha fatto capire) o se invece si ragionerà sul medio-lungo termine. Ieri laconi ha avuto un altro colloquio telefonico con l'allenatore pescarese Andrea Camplone, classe 1966, uno dei profili tenuti maggiormente sotto osservazione per la panchina del Diavolo. «Iaconi mi ha chiamato per un saluto», ha detto Camplone ai microfoni di Rete 8. «Il dialogo è aperto a tutti e la categoria non mi fa paura, visto che sono fermo da un anno e mezzo. Vedremo quali saranno i programma della società». I due si aggiorneranno nuovamente nelle prossime ore. Camplone sarebbe disponibile a rimettersi in gioco anche in serie C, se il progetto dovesse convincerlo, e ha voglia di rivalsa dopo l'esonero di Cesena (in B) del settembre 2017. Il tecnico pescarese, se di puntasse alla promozione immediata, verrebbe preso in seria considerazione dal Teramo. Un altro nome da tenere "in caldo" è quello di Alessio Dionisi, 39 anni, reduce dalla brillante stagione alla guida dell'Imolese, formazione che ha condotto fino ai quarti di finale dei play off. Dionisi, che ha altri tre anni di contratto con l'Imolese, ha catturato le attenzioni anche di altre società. Il Teramo sta valutando se inserirsi nella corsa per un tecnico giovane o se virare con decisione su un allenatore dal curriculum calcistico più importante. Dionisi, se alla fine si dovesse optare per un progetto a medio-lungo termine, ha delle chance di essere scelto dalla società biancorossa. Intanto è ancora in stand-by la posizione di Agenore Maurizi, che è legato al Teramo fino al 2021. Nei prossimi giorni bisognerà trovare un modo per sancire il divorzio con l'allenatore di origini romane. Gaetano Lombardino
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