Ciafardoni: «I giovani la sorpresa del Roseto»

1 Agosto 2022

Serie B, il presidente analizza la nuova squadra: «Abbiamo cambiato tanto, ma sono fiducioso»

ROSETO . È già partita la stagione agonistica della Liofilchem Roseto, che nei giorni scorsi ha fatto arrivare nel Lido delle Rose tutti i giocatori (tranne Dincic, che è rimasto in Serbia), per una tre giorni in forma privata, servita per conoscersi, fare le visite mediche e fare insieme i primi test fisici. Un pre-raduno che dimostra quanto il club voglia competere per conquistare quella promozione sfuggita alle finali negli ultimi due campionati, con il Consorzio che ha già speso di più degli anni scorsi per rilanciarsi nelle ambizioni. Il presidente del club biancazzurro Ernesto Ciafardoni ha raccontato: «Avendo cambiato tanto è stato giusto ed importante ritrovarsi prima tra di noi, portandoci un po’ avanti col lavoro. È stato tutto molto cordiale, si è respirata un’aria piacevole, quindi sono contento di come sia andato questo primo impatto». Ciafardoni ha poi proseguito: «Ho trovato nei ragazzi tanto entusiasmo, ho cercato di spiegar loro qual è il privilegio di giocare per una piazza storica come quella rosetana». Nonostante i tanti giocatori provenienti dalla A2, il presidente punta sui giovani under: «Credo molto nei tre giovani Seck, Ronca e Fiusco. Hanno tutti testa e talento per poter emergere, spero tanto che nel tempo possano diventare una risorsa aggiunta per la squadra». Nella prossima stagione Roseto cambierà girone, passando da quello C a quello del sud, il gruppo D. Ciafardoni ne analizza velocemente pregi e difetti: «Mi aspetto un girone molto insidioso perché oltre ad esserci squadre forti dal punto di vista tecnico, avremo da affrontare anche campi di gioco tradizionalmente molto caldi, dove vincere sarà molto difficile: sotto questo aspetto ammetto che avrei preferito ritrovare i più tranquilli palazzetti marchigiani o emiliano-romagnoli». Conclude il presidente biancazzurro: «Per fare un esame su quelle che potranno essere le squadre più forti bisognerà aspettare che si definiscano completamente i roster. Mi sento di dire però, che team come Avellino, Salerno, Ruvo, Sant’Antimo o Caserta, in ordine rigorosamente sparso, mi sembrano già tutte buonissime squadre, tutte tra l’altro supportate da campi dove giustamente il tifo di casa si farà sentire. Aggiungo al ragionamento anche Roseto, con l’auspicio che il PalaMaggetti sia il nostro valore aggiunto». Col raduno fissato per il 22 agosto a Roseto, manca a questo punto che parta la campagna abbonamenti: quello delle tessere vendute sarà il primo termometro per capire quant’è alta oggi, la febbre del basket a Roseto.
Marco Rapone