Ciafardoni: «È un bel Roseto adesso gli ultimi rinforzi»

Il presidente biancazzurro traccia il bilancio sul mercato: «Tra arrivi e conferme siamo soddisfatti. Vogliamo un pivot under. Girone duro, ma saremo all’altezza»
ROSETO. Con la Liofilchem Roseto vicina a completare il roster per il prossimo campionato, è il momento giusto per fare un punto della situazione insieme ad Ernesto Ciafardoni, presidente e direttore sportivo del team biancazzurro. «È stato piacevole rituffarsi in un mercato che oggi mi vede protagonista dall’altra parte della scrivania. Abbiamo fatto un lavoro importante di cui siamo soddisfatti, anche se sappiamo che manca la ciliegina. Ma non abbiamo fretta. Per ora abbiamo tutte le conferme volute, e le firme dei due giocatori cercati, Turel che sarà il titolare in ala piccola, ed il play under Zampogna che considero anche lui titolare: ogni giocatore avrà una competizione alta in ogni allenamento», sorride Ciafardoni, che poi spiega meglio l’obiettivo societario. «Cambia l’impostazione della squadra: allunghiamo le rotazioni affinché ognuno giochi nel suo ruolo, e per far sì che l’allenatore abbia più armi dal punto di vista tattico».
Il mercato però non è finito ancora: «Vero, ci stiamo guardando attorno perché vogliamo reclutare giocatori di annate che vanno dal 2001 al 2004, per impostare un discorso di settore giovanile», conferma il presidente biancazzurro, impegnato pure alla ricerca di un pivot under che possa giocare minuti importanti. «La trattativa col pivot Magaye Seck non è andata a buon fine, col ragazzo che ha fatto una scelta diversa, che ovviamente rispettiamo. Seguitiamo a lavorarci su senza problemi, di questi profili ne abbiamo già seguiti parecchi: vogliamo con calma e determinazione portare a casa una pedina importante per questo ruolo fondamentale. Le porte sono aperte, ma non partecipiamo ad aste». Forse la trattativa per la conferma di Nikolic è stata la più difficile: ad un certo punto il giocatore sembrava addirittura perso, e poi invece ha rifirmato: «In ogni mercato ci sono trattative lampo ed altre dove vale la pena attendere: il giocatore aveva fatto le sue riflessioni mentre il suo papà aveva un pensiero diverso. Noi abbiamo atteso con serenità, fidandoci di certi segnali positivi che arrivavano ed abbiamo avuto ragione».
Sembra una squadra costruita per riprovare ad arrivare in fondo, in quello che non sarà un girone facile: «Noi abbiamo seguito una linea precisa dando fiducia ad un gruppo di giocatori granitico che volevano rimanere insieme», dice Ciafardoni. «Abbiamo assecondato questo patto tra di loro, seguendo indicazioni che quindi non sono solo frutto della volontà della proprietà. Penso che il nostro girone C sia duro e tecnicamente superiore agli altri. Noi cercheremo di essere all’altezza non solo in campo ma anche sugli spalti: ci auguriamo che si possa arrivare al 50% della capienza, significherebbe avere non meno di duemila tifosi a sostenerci. E insieme a loro tutto sarà possibile», conclude Ciafardoni.
Marco Rapone
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