Cianchetti: faremo di tutto per non far morire Roseto

27 Aprile 2015

A2, il presidente degli Sharks : «Ho un paio di situazioni in ballo, ma il rischio che il basket scompaia c’è. Confido negli imprenditori locali, è la settimana decisiva»

ROSETO. Mentre gli Sharks ricominciano gli allenamenti dopo aver fatto una settimana di vacanza (tranne il play Pitts già volato a casa in America), il Roseto gioca lontano dal parquet la partita per far rimanere il basket di A2 al PalaMaggetti: «Sto cercando soluzioni per evitare che la pallacanestro vada via da Roseto», ha commentato il presidente Ettore Cianchetti, «ho un paio di sondaggi posti in essere da me personalmente, e sono speranzoso che soprattutto su uno di essi ci siano buone possibilità di arrivare in porto, con la buona volontà di tutti».

Pericolo scampato dunque? «Nient’affatto», continua Cianchetti, «prima di cantar vittoria c’è ancora tanta strada da fare, ma voglio comunque pensare positivo». Ci saranno novità a breve? «Di certo non vogliamo tirarla per le lunghe, già stasera ci sarà una riunione dei soci degli Sharks, per far il punto della situazione». Nonostante gli appelli, dal tessuto economico locale non sono arrivate risposte interessanti? «Veramente ad oggi non sono arrivate proprio risposte, nonostante l’incontro fatto con il sindaco oramai tre settimane fa», commenta Cianchetti non senza una punta di amarezza, «in ogni modo la prossima settimana servirà anche per sapere se ci sono imprenditori locali interessati a mantenere il basket a Roseto».

Anche perché Peppe Di Sante ha confermato di non voler più sostenere solo col suo gruppo il peso di quest’avventura, che in quattro anni sarebbe costata oltre 1 milione 800mila euro: «Io devo sempre ringraziare lui e la sua famiglia per aver reso possibile la grande scalata fatta, fino al secondo campionato italiano, così come ringrazio tutti, soci e sponsor che ci hanno aiutato in questa impresa sportiva. Ma adesso è tempo di avere forze nuove, per dare un futuro agli Sharks; spero di avere notizie importanti dalle istituzioni rosetane, altrimenti le cose potrebbero mettersi davvero male per il basket biancazzurro», conclude il Presidente Cianchetti.

Insomma, sembra che ad oggi i casi siano due: o entra un nuovo gruppo di fuori Roseto a rilevare la società e proseguire l’attività, oppure il titolo potrebbe davvero volare via; del resto, acquirenti almeno sulla carta sembrano non mancare, non fosse altro perché dalla B ci saranno solo tre promozioni senza alcuna possibilità di ripescaggio, per cui eventuali deluse (e ci sono nomi importanti in gara per salire tipo Siena, Rieti, Fortitudo Bologna tanto per citarne alcune) solo con un’acquisizione di titolo potrebbero salire di categoria. E Roseto a quel punto? Potrebbe restare con un pugno di mosche in mano, anche se secondo qualche bene informato, resterebbe pur sempre la possibilità di fare la serie B, magari giocando con un quintetto fatto di giocatori di proprietà.

Ma questo al momento è fantabasket, vedremo nei prossimi giorni come si evolveranno le situazioni, sperando che da Roseto si muova qualcosa.

Ai tifosi al solito, non resta che incrociare le dita e sperare.

Marco Rapone

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